PISTOIA – “Occupiamo contro episodi di razzismo, omofobia, inneggio al fascismo da parte di un professore nei confronti degli studenti del nostro liceo, rimasto impunito”.
E’ una fortissima denuncia quella dei ragazzi del liceo artistico Policarpo Petrocchi che stamani hanno occupato la scuola riunendosi poi in palestra per le assemblee.

La rappresentante d’istituto Serena Fermani sottolinea che le motivazioni dell’occupazione sono tre: “Oltre alle morti sull’alternanza scuola-lavoro, i problemi dell’edilizia scolastica.. per quanto riguarda la nostra scuola sono state delle affermazioni omofobe e razziste, di inneggio al fascismo, da parte di un professore, rimasto impunito”.
Nel messaggio che ha rimbalzato nelle chat studentesche da ieri sera è scritto che: “Occupiamo come stanno facendo anche nelle altre città italiane, per contrastare la repressione violenta delle manifestazioni studentesche di Roma e Torino, le modalità dell’esame di maturità decise senza ascoltare gli studenti, il silenzio riguardo le morti sul PCTO (alternanza scuola-lavoro) da parte dello Stato Italiano – la noncuranza del Comune, della Provincia e dello Stato per l’edilizia scolastica, e l’incapacità di istituire e utilizzare i fondi dedicati alla scuola per migliorare questa situazione (che tutti noi ben conosciamo) – protestare contro i recenti, e purtroppo anche passati, episodi di razzismo, omofobia, apologia al fascismo da parte dei docenti nei confronti degli studenti del nostro liceo”.
I rappresentanti d’istituto sono stati ricevuti dalla preside. (i.l)







