di Sheila Mannino
PISTOIA – Torna a Pistoia un ciclo di incontri per approfondire la storia del Novecento dedicati alle scuole secondarie di secondo grado della provincia. Il progetto, Scenari del XX secolo, ha l’obiettivo di fornire strumenti per una conoscenza critica della storia contemporanea avvicinando i giovani alla memoria storica di guerre apparentemente lontane da loro.
E’ un progetto realizzato dalla Provincia e dall’istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, con il contributo della Fondazione Caript.

Scenari del XX secolo prevede un percorso di tre fasi: un corso di formazione per docenti; sei incontri di approfondimento per studenti (quattro destinanti alle giornate istituzionali – Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, Giorno della memoria delle vittime del terrorismo, Festa di Liberazione – due al tema selezionato in condivisione con i docenti delle scuole). Infine, un percorso di conoscenza come partecipazione attiva.
In rappresentanza della Provincia, presente a Palazzo De’ Rossi al primo incontro di oggi dal titolo ‘Cosa resta della guerra in Jugoslavia. Storia, Memoria e rielaborazione letteraria‘, Lisa Amidei, consigliera provinciale sindaco.

“Il progetto fa parte di un pacchetto di incontri e progetti in cui vengono approfonditi numerosi temi come quelli di attualità come la parità di genere e la violenza contro le donne” sottolinea Amidei. E’ un progetto di lunga durata che si amplia nel tempo e nello spazio poichè gli incontri si svolgeranno in luoghi diversi della provincia di Pistoia.
Infine, precisa Amedei, vi saranno anche dei cicli di incontri specifici nei giorni istituzionali ricorrenti come la Memoria, la Liberazione, il Ricordo.
Al primo incontro protagonista la scrittrice e traduttrice bosniaca Elivira Mujcic con il suo libro ‘La buona condotta’. La scrittrice, arrivata in Italia negli anni ’90 durante la dissoluzione della Jugoslavia e l’inizio delle guerre etniche balcaniche, con il suo libro vuole raccontare agli studenti una guerra lontana, sia territorialmente che storicamente dalla loro generazione, con uno sguardo sull’attualità con tematiche ricorrenti nel tempo che sono oggi testimoniate dalla guerra tra Russia e Ucraina e dal conflitto israelo-palestinese.

Infatti, evidenzia la scrittrice: ”La storia non è passata, è ancora presente, cambia lo scenario e il tempo ma le motivazioni che scatenano le guerre sono sempre le stesse ovvero l’intolleranza e la convivenza tra popoli”.
Nel suo libro Mujcic mette in discussione la logica nazionalistica, che ancora oggi anima le guerre, per virare verso un superamento ottocentesco del territorio imparando a tollerare e convivere con il nostro vicino di casa.
‘La buona condotta’, spiega la scrittrice, “è un romanzo che si ispira a una storia vera di un sindaco in Kosovo che si candida perchè ha un’idea utopica di convivenza in un paese nazionalista. L’uomo si ritrova a sembrare un folle perchè prova a portare avanti una politica diversa. Ma, in un luogo abituato a ricevere messaggi nazionalisti, la logica della convivenza è una cosa impraticabile”. L’idea è quindi provare a immaginare strade che possono portare davvero, seppur in modo romanzesco, alla buona condotta.
Il secondo incontro è previsto il 19 dicembre ed ha il titolo “La questione del confine italo-jugoslavo durante la seconda guerra mondiale e nei primi mesi dopo la liberazione (aprile 1941-luglio1945)”.







