mercoledì, Settembre 9, 2026

“Pistoia in Cammino”, un viaggio fotografico lungo le vie dei pellegrini

PISTOIA – Un viaggio per immagini lungo i “cammini” secolari che transitano da Pistoia, tra natura, arte, storia e spiritualità.

Fino al prossimo 17 ottobre le Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia ospitano “Pistoia in Cammino”, una mostra dedicata ai quattro cammini che attraversano la città, con l’obiettivo di condurre lo spettatore nel mondo delle antiche vie storiche, religiose, culturali e devozionali, di origine medievale ma “riscoperte” in anni recenti grazie allo sviluppo di un turismo “lento” più attento al territorio, alle comunità locali e ai piccoli borghi.

Un racconto a più voci attraverso le immagini di quattro autori, che con le loro foto hanno voluto immortalare momenti particolari del cammino lungo questi antichi itinerari di pellegrinaggio.

La prima sala presenta le foto di Luca Roschi con paesaggi, scorci e monumenti lungo l’itinerario del Cammino di San Jacopo: un cammino devozionale che ricalca in buona parte il tracciato dell’antica via Cassia Clodia, di fondazione romana, che collegava Firenze con il porto di Luni. Un itinerario pedecollinare che dal capoluogo attraversa l’Alta Toscana passando per Prato, Montemurlo, Montale, Pistoia, Serravalle, Montecatini, Pescia e Lucca, e regalando sguardi inconsueti sulle bellezze del territorio: un modo diverso, più lento ed ecosostenibile, per visitare le città d’arte e di storia di questa parte della Toscana.

Alcune foto del Cammino di San Jacopo

C’è poi la via Francesca della Sambuca, nelle foto in bianco e nero di Maurizio Pini: una delle tante varianti della via Romea Germanica, che da Pistoia raggiungeva Bologna valicando l’Appennino in prossimità del passo della Collina e discendendo lungo le valli della Limentra e del Reno. Qui a predominare sono i paesaggi collinari e montani con i loro silenzi, la loro quiete secolare, la natura che abbraccia il sentiero e che rende il moderno pellegrino il protagonista di un viaggio senza tempo.

Le nostre montagne sono lo scenario principale anche del Cammino di San Bartolomeo, che congiunge i luoghi dedicati al culto di questo santo posti fra Emilia e Toscana, attraversando ambienti incantevoli e dal grande fascino naturalistico. Da Fiumalbo l’itinerario si inerpica sul crinale appenninico per poi discendere verso Cutigliano e Piteglio e attraversare suggestivi borghi della Montagna pistoiese prima di giungere in città.

Testimonianza tangibile del radicato culto di San Bartolomeo, risalente all’età longobarda e molto sentito a Pistoia, nelle foto di Lorenzo Gori il cammino unisce storia e devozione religiosa ai superbi paesaggi naturali della montagna, portandoci anche alla scoperta di tradizioni locali e antichi sapori nei borghi montani attraversati.

C’è infine la Romea Strata, storica via di transito di carattere internazionale, una delle principali arterie stradali del medioevo che collegava Roma con la Germania, transitando anche da Pistoia: da qui la Romea raggiunge San Marcello e Cutigliano valicando l’Appennino al passo della Croce Arcana e discende sul versante emiliano in direzione di Modena e Nonantola.

Uno scorcio suggestivo dell’antico borgo di Fiumalbo lungo il Cammino di San Bartolomeo

Le foto di Loretta Doro restituiscono la dimensione storica, artistica e spirituale di questa strada, battuta per secoli da pellegrini, mercanti, viaggiatori, soldati, artisti che con il loro passaggio hanno contribuito alla formazione dell’idea moderna di Europa: è un viaggio interiore per immagini, tra ombre e luci, nei dettagli del “paesaggio dell’anima” che fa da sfondo al cammino, con particolari altamente evocativi.

La mostra si conclude con il documentario “Pistoia in Cammino” di Lorenzo Marianeschi, una riflessione sul senso e sul significato del pellegrinaggio e del camminare insieme al giorno d’oggi, raccogliendo parole e volti di chi ha sperimentato l’esperienza del cammino lungo i quattro itinerari descritti.

La dimensione interiore e spirituale, il viaggio come conoscenza di se stessi e degli altri, la riscoperta della natura e delle bellezze che ci circondano, le paure, le aspettative, i cambiamenti causati da una simile esperienza sono tutti temi affrontati dal documentario, stimolando interesse e curiosità verso il percorrere, da soli o in compagnia, questi antichi itinerari.

La mostra, promossa dal Comune di Pistoia e dalla Comunità Toscana il Pellegrino, è curata da Barbara Gizzi.

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