di Marcello Paris
PISTOIA – Non scienza accademica ma ragazzi e ragazze di alcune scuole secondarie di primo grado della provincia che si sono riuniti nel parco per raccontare “Storie di Scienza”: ragazzi divulgatori per un giorno.

La manifestazione, realizzata un po’ in sordina, è alla quarta edizione dopo il suo esordio in piazza del Duomo nel 2017 e ripetuta l’anno successivo per poi essere stata abbandonata per le difficoltà logistiche e amministrative, in altre parole per la burocrazia. L’esperienza è stata riproposta l’anno scorso dalla scuola Raffaello e quest’anno con la collaborazione di tre scuole: la Raffaello, la Cino da Pistoia e la Martin Luther King di Bottegone grazie all’impegno degli insegnanti Angela Munno, Duccio Tognini e Arianna Zampini, coadiuvati da alcuni colleghi, mentre le pastoie burocratiche sono state superate con l’aiuto degli Amici di Montuliveto.
Sono state una ventina le classi che si sono cimentate nello studio e realizzazione dei lavori e la loro presentazione e “divulgazione” nel parco. Molti i lavori scientifici che hanno spaziato fra la protezione del bosco,le tecniche di affresco, la scoperta dei viventi,ì e ancora bellezza e armonia matematica nelle conchiglie, codici segreti, meccaniche familiari, gli squilibrati (equilibrio e baricentro), bestiario contemporaneo, Leonardo da Vinci.
Questa manifestazione sta nella scia dell’iniziativa di “Si geniale” della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia che ne ha fatto un importante appuntamento annuale con grande partecipazione di Istituti e scuole di più ordini e grado e con abbinamento di concorso a premi.

Questa che si è svolta nel Parco è più ruspante e circoscritta ma nelle intenzione dei suoi promotori è destinata a crescere anche grazie alla prosecuzione della collaborazione con gli Amici di Montuliveto e la disponibilità della dirigenza scolastica.
Da dire che i ragazze e le ragazze che abbiamo incontrato ai banchini appositamente attrezzati per gli esperimenti o per semplici consigli su comportamenti di educazione civica, presentano quanto hanno approfondito con serietà e soprattutto competenza.
Insomma un arricchimento didattico che fa loro onore e, crediamo, li ripaga della fatica perché l’attività svolta, come per gli insegnati, in buona parte è extrascolastica e volontaria.







