di Rachele Barghini
PISTOIA – Dopo tre anni di fermo causa pandemia, l’esame di maturità è ripreso ieri, mercoledì 22 giugno, con le consuete modalità. Prima prova, il tema d’Italiano.
Le tracce. Per l’analisi del testo sono state presentate agli alunni due tracce: l’analisi de “La via ferrata” di Pascoli tratta dalla raccolta Myricae e quella della novella “Nedda. Bozzetto siciliano” di Verga. Per quanto riguarda la tipologia B, invece, sono stati proposti il testo di Segre e Colombo “La sola colpa di essere nati”, il brano dello scrittore inglese Oliver Sacks tratto dalla sua opera “musicofilia” ed un passaggio tratto da un discorso di Parisi, premio Nobel per la fisica, sui cambiamenti climatici, su cui sviluppare una breve argomentazione. Infine, i temi di ordine generale proponevano agli studenti di fornire delle riflessioni a partire da due testi: “perché una Costituzione per la Terra?” di Ferrajoli con al centro la pandemia e le sue conseguenze per il pianeta e “tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” di Gheno e Mastroianni riguardo al mondo dei social network.
Cosa ne pensano gli studenti. In occasione della prima prova, due studentesse, Sofia Tani – 5° H, Liceo Economico-Sociale – e Livia Vannucci – 5° A, Liceo Scientifico tradizionale –, hanno risposto ad alcune domande riguardo alle prime impressioni sul loro esame di stato.
Come era strutturata la prima prova?
L: La prima prova, ovvero il tema, comprendeva sette tracce di natura diversa. Le prime due tracce della tipologia A, partivano dall’analisi di testi letterari, il primo tratto dalla novella di Verga “Nedda” mentre il secondo tratto dalla raccolta Myricae di Pascoli dal titolo “la via ferrata”; seguono le altre tre tracce della tipologia B – il testo argomentativo – fra cui erano presenti un brano di Segre e Colombo da cui partire per parlare del tema della Shoah e delle leggi razziali, il tema ad argomento musicale e quello sulla questione climatica. Infine, la prima prova comprendeva anche due tracce di attualità, la tipologia C, uno sulla pandemia da Covid-19 e l’altro sulle nuove tecnologie digitali e di come queste possano influenzare la nostra privacy, la cui argomentazione doveva partire da un interessante testo di Gheno.

Quali erano le tue aspettative per questa prima prova?
L: Speravo che fra le tracce di quest’anno fosse più presente il tema di argomento storico, una tipologia che, a mio parere, è mancata. Speravo ci fosse un tema di storia contemporanea che riguardasse il 900 oppure una traccia di storia attuale, su, ad esempio, il tema delle torri gemelle. Pensavo fosse presente anche una traccia sulla guerra in Ucraina, ma comunque sono stata felice di aver fatto il testo argomentativo sulla Shoah e le leggi razziali, che più di tutte si avvicinava alla mia aspettativa di traccia storica, e che comunque era abbastanza fattibile come tutti gli altri temi.
S: Anche io mi aspettavo un tema molto dibattuto in questi ultimi mesi come la guerra in Ucraina o una traccia d’attualità a proposito dell’immigrazione o sui problemi ambientali. Ho fatto la traccia C1, quella sulle nuove tecnologie digitali, poiché già lo scorso anno io ed i miei compagni avevamo lavorato su questa tematica insieme ai nostri professori, quindi, ero molto preparata sull’argomento e penso di aver fatto un buon lavoro.
Qual è la traccia che è andata per la maggiore?
L: La traccia che io ed i miei compagni abbiamo maggiormente preferito è stata quella di Liliana Segre, perché dava molti spunti da cui partire per fare numerosi collegamenti, ma è piaciuta molto anche la traccia su “Nedda”, proprio perché Verga è nel programma dell’ultimo anno e quindi eravamo molto preparati sull’argomento.
S: La traccia che è andata per la maggiore anche nella mia classe è stata quella sulla Shoah di Segre, a differenza di quella sul testo di “Nedda” che è stata svolta solamente da due dei miei compagni. Mentre la traccia che non ha riscosso alcun successo è stata quella sulla musica.
Meglio la formula pre o post-covid?
L: Direi che sarebbe meglio un 50 e 50, cioè un esame in cui ci sia il tema, seguito dalla prova di matematica, e poi il colloquio orale dove si possa discutere una tesina già preparata in precedenza. Quest’anno non abbiamo la sola discussione della tesina all’orale, ma dovremo analizzare un documento scelto dalla commissione.
S: Io avrei preferito la modalità d’esame pre-covid, poiché è stata molto più facile di quella che dobbiamo fare quest’anno e sicuramente ci avrebbe agevolato dipiù.
Aspettative per la seconda prova? Come sarà strutturata?
L: Per me, che frequento la classe 5° A del Liceo Scientifico tradizionale, la prova è composta da due problemi di matematica, di cui dovrò sceglierne uno, e otto quesiti sempre di matematica, di cui dovrò invece sceglierne quattro. Spero che la seconda prova sia facile e non troppo complicata in modo tale da essere accessibile a tutti gli studenti ed a tutte le studentesse dell’istituto che durante l’anno hanno svolto esercizi con una difficoltà diversa, anche inferiore, da quella con cui la mia classe si è confrontata.
S: Per me che invece frequento la classe 5° H del Liceo Economico-Sociale, la seconda prova prevede un testo di diritto ed economia, che, a mio parere, verterà molto probabilmente su un argomento come la globalizzazione o il diritto internazionale.







