mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, minori in una sala scommesse: il Questore sospende la licenza al locale

PISTOIA – La Polizia ha condotto indagini approfondite per la prevenzione dell’illegalità nel gioco d’azzardo.

La Questura di Pistoia ha effettuato diversi controlli nelle sale scommesse e di raccolta delle scommesse attraverso le Slot Machine e le Videolottery che hanno interessato l’intero territorio della provincia. In tale contesto, la sera del 27 novembre sono scattati controlli all’interno degli esercizi in cui personale della Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha effettuato verifiche sulla conformità degli apparecchi e sul rispetto delle norme generali che regolano tale delicato settore.

Il Questore Marco Dalpiaz

L’attività svolta ha permesso di sorprendere due minori presenti in ore serali in una sala scommesse e Videolottery ubicata nel territorio pistoiese gestita da cittadini di origine cinese, nella quale gli agenti hanno rilevato anche delle irregolarità concernenti le vie di esodo d’emergenza che sono state trovate ostruite.

A seguito dei controlli, il Questore della Provincia di Pistoia Marco Dalpiaz ha emesso a carico del locale in cui sono stati sopresi i minori, il Decreto di sospensione delle licenze per la raccolta del gioco attraverso le scommesse e per la raccolta di gioco attraverso apparecchi VideoLottery.

Prosegue incessante l’attività di controllo volta alla prevenzione del gioco d’azzardo che vede coinvolti minori di anni 18 fenomeno di cui si occupa, con particolare attenzione, la Questura di Pistoia.

La Polizia di Stato pone particolare interesse alla prevenzione di fenomeni illegali legati al gioco d’azzardo con controlli mirati al richiamo che questo settore ha anche sui minori di anni 18.

Anche la normativa vigente è attenta al contrasto di tale fenomeno: basta ricordare che la sanzione prevista per il gestore della sala scommesse che dovesse permettere l’accesso di minori di anni 18 è sanzionata dall’art 24 del Decreto Legge nr. 98 del 2011 con un’ammenda da cinquemila a ventimila euro.

È infatti continuo il monitoraggio dei punti in cui si svolge l’attività di gioco e di raccolta delle scommesse da parte della Polizia di Stato. Risultano infatti importanti le conformità degli apparecchi elettronici e che le persone preposte alla gestione di questi esercizi rispecchino i principi previsti dall’articolo 11 del Tulps.

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