PISTOIA – Circa l’aggressione alla dipendente Alia comunicata dalla stessa azienda attraverso un comunicato stampa, risponde, commentando l’articolo pubblicato da Reportpistoia, la signora presunta colpevole dell’accaduto in via Buzzati.
“Buongiorno, la signora di Alia si è presentata a casa mia e non era vestita come operatore Alia ed era a piedi. Si è permessa in modo arrogante e offensivo, dato che pensava che io fossi una rom, cosa non vera ( e poi anche se fosse stato nessuno si può permettere di offendere un’altra persona) di fotografare le cose di mia proprietà che io non dovevo buttare” racconta la signora.
“Quando la discussione si è animata è stata la signora ad offendere sennò non mi sarei mai permessa e le forze dell’ordine le ho chiamate io, non la signora”. E la donna continua “Non vuol dire che se si lavora per Alia si può offendere ed entrare nella proprietà altrui e ripeto, è stata la dipendente a cominciare. Avevo appoggiato alla rete due lavatrici che non erano da buttare. Quando le ho chiesto cosa stesse facendo lei ha cominciato ad offendere. Io le ho detto che avrei scattato una foto e chiamato i carabinieri. La signora poi se ne stava andando e mentre le andavo dietro per fotografarla lei ha iniziato ad alzare le mani e a qul punto mi sono difesa. Se la signora fosse venuta con modi educati nessuno le avrebbe detto o fatto niente”.







