mercoledì, Agosto 26, 2026

“Pistoia non si misura nel fine settimana dell’evento, si misura il martedì di novembre”

PISTOIA – Quando l’assessore al turismo Olimpia Banci dice che Pistoia deve diventare un’offerta turistica stabile e riconoscibile, e non vivere di un solo appuntamento all’anno, ha ragione. Le scrivo pubblicamente perché è un tema che riguarda chi di turismo vive tutto l’anno, non solo chi lo racconta a fine stagione.
Luglio ha tenuto soprattutto grazie a Eurogym: oltre 2.100 pernottamenti in più, con la permanenza media salita da 2,87 a 3,24 notti. È un bel risultato, e mi fa piacere che sia arrivato. Vale però la pena ricordare da dove viene, perché è la parte più utile della storia. Pistoia ottenne l’assegnazione di Eurogym nel giugno 2024, a Dublino, dopo un percorso sostenuto dall’allora assessore Alessandro Sabella e dalla Giunta Tomasi. Il lavoro è poi proseguito nei mesi successivi e fino al passaggio di consegne di fine maggio con Anna Maria Celesti. Lo stesso sindaco Capecchi, alla presentazione dell’evento, ha riconosciuto il lavoro svolto dalla precedente amministrazione, e gliene do atto volentieri.
Lo dico senza polemica: è la dimostrazione che quando si semina con anni di anticipo, poi si raccoglie. E che il turismo non si governa a stagione in corso.
Su quella strada, del resto, i numeri parlano da soli. Nel 2018 Pistoia registrava 68.027 arrivi e 158.949 presenze; nel 2025 siamo arrivati a 89.087 arrivi e 225.151 presenze. Il dato lo pubblica il Comune, non un nostro comunicato. È un lavoro lungo, fatto di promozione, rapporti con i tour operator, costruzione di un ambito turistico che prima non esisteva. Non era arrivato in fondo, e non lo dico per modestia di parte: la stagionalità resta il problema irrisolto, ed è esattamente il punto su cui lei oggi mette il dito.
Perché il turismo che tiene aperte le botteghe è quello dei martedì di novembre, dell’albergo che lavora anche a marzo, di chi si ferma due notti perché ha trovato qualcosa da fare anche il secondo giorno. Non lo costruisce un cartellone di eventi: lo costruiscono il patrimonio, il vivaismo che ci rende riconoscibili nel mondo, l’enogastronomia, i musei aperti quando la gente c’è. Sono cose che non fanno notizia, ed è per questo che spesso restano indietro.
Lei si è insediata da poco più di due mesi, e non le chiedo di aver già risolto tutto. Le chiedo una cosa più semplice: da dove intende cominciare. Qual è la prima scelta concreta per i trecentosessanta giorni che non sono Eurogym, e con quali tempi.
Non lo chiedo solo io. Confcommercio ha chiesto una regia unica che tenga insieme turismo, commercio, cultura e promozione. Gli albergatori hanno detto una frase che vale più di molte analisi: non possiamo promuovere Pistoia dicendo soltanto che qui si spende meno che a Firenze. Sono le persone che tengono aperto ad agosto, e non hanno chiesto altri dati: hanno chiesto una direzione.
Una proposta la metto sul tavolo: un tavolo permanente tra Comune e categorie, convocato a data fissa e non soltanto quando escono i numeri della stagione. La sosterrò in Consiglio comunale da chiunque venga portata.
Pistoia non si misura nel fine settimana dell’evento. Si misura il martedì di novembre. Ed è lì che questa città aspetta una risposta.

Dario Baldassarri

Consigliere comunale Pistoia

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