mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, per la Palestina e contro il genocidio le scuole si mobilitano: in centinaia in piazza

di Ilaria Lumini

PISTOIA – In centinaia in piazza Gavinana per urlare a gran voce “basta morti a Gaza, basta genocidio”. Professori, studenti, genitori: tanti i cittadini che hanno aderito alla sciopero nazionale proclamato per oggi, 22 settembre, per Gaza.

Lo sciopero generale, a cui ha aderito anche il movimento pistoiese delle scuole per la Palestina, è stato proclamato dai sindacati di base, insieme a sigle come Cub, Sgb, Adl e Usi-Cit.

L’obiettivo è esprimere solidarietà alla popolazione civile di Gaza e denunciare la crisi umanitaria nella Striscia.

Manifestazione per la Palestina

A Pistoia la mobilitazione questa mattina in centro storico con cartelli e striscioni.

Milva Cappellini, professoressa del liceo scientifico di Pistoia, del movimento pistoiese delle scuole per la Palestina sottolinea come: “Abbiamo portato in piazza tante persone. Partiamo dalla percezione comune della tragedia del genocidio. Sono molto contenta della partecipazione degli studenti e genitori. Molti hanno capito che questa è una mattina di lezione civica, forse la più potente. Sciegliere da che parte stare, dalla parte della giustizia, dell’umanità, della pace”.

manifestazione per la Palestina

“Abbiamo saputo dello sciopero generale e abbiamo pensato, come scelta individuale, di invitare ad aderire per quello che sta succedendo in Palestina e a Gaza – continua Patrizia Menini professoressa del Fedi-Fermi – Far sentire la voce sdegnata delle persone e che sollecita a prendere posizione alle istituzioni contro il genocidio, perchè di questo si parla. Come noi insegnanti abbiamo sempre insegnato nelle nostre aule “Mai più”, non possiamo pensare che il diritto è fatto di due pesi e due misure, quando c’è un genocidio bisogna prendere posizione come essere umani”.

manifestazione per la Palestina

“Le ragioni dello sciopero hanno un carattere straordinario: è evidente che l’umanità non si è mai trovata di fronte ad un fatto orribile come il genocidio di Gaza con la completa connivenza di tanti governi. Il mondo di sopra lo sa e resta a guardare. Sta a noi, al mondo di sotto, ribellarsi: lo sciopero generale, in un momento così grave, è il minimo che si possa fare. Ci auguriamo che accanto allo sciopero di tanti lavoratori e lavoratrici che incroceranno le braccia, si sommi la mobilitazione di migliaia di solidali che arrivi a paralizzare il Paese”, si legge nel comunicato di Usb.

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