mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, presentato il Bilancio sociale di C0&SO

di Marcello Paris

PISTOIA – Nella sede della Fondazione Caript è stato presentato il Bilancio sociale di C0&SO il Consorzio nato per dare risposte alle nuove esigenze dei cittadini

In Toscana Co&SO raggruppa 24 cooperative di varia natura che impiegano 4254 dipendenti mentre quelli del consorzio sono 29 con 1987 soci. Nel territorio pistoiese le cooperative sono tre impegnate nel sociale: Intrecci, la Spiga di Grano e il gruppo Incontri.

Partecipanti alla conferenza presentazione bilancio

La presentazione del bilancio sociale è stato fatto dalla presidente regionale Chiara Fiaschi alla presenza, fra gli altri, del sindaco Tomasi, la presidente della Società della Salute Annamaria Celesti,  il direttore della SdS della Valdinievole Stefano Lomi e l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli.

Il bilancio ci dice, dati del 2021, che nel pistoiese sono stati avviati 133 tirocini e assunte 119 persone grazie ai percorsi di inserimento e inclusione avviati dalla cooperative del Consorzio Co&So.

Nell’area pistoiese il consorzio si occupa di servizi culturali ed educativi, in biblioteche, scuole, nidi, musei, ha avviato con la Fondazione Caript due progetti (Il museo raccontato da te e Colleviti: ricordare, fare, partecipare a titolarità del Consorzio Fabrica), nell’ambito del progetto “Diritto di Transito: spazi di Immigrazione giovanile 4.0” finanziato dall’impresa sociale “Con i bambini” che dà delle opportunità a ragazzi tra gli 11 e i 17 anni a rischio di esclusione sociale. Inoltre offre sostegno scolastico, organizza laboratori per persone con disabilità, gestisce servizi residenziali semiresidenziali e di assistenza domiciliare. Poi ci sono gli appalti di manutenzione del verde e servizi cimiteriali.

Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione sociale, cosa di cui, ha detto Fiaschi, siamo orgogliosi.

Sempre nell’area pistoiese sono 5 i progetti della rete Sistema Accoglienza Inclusione per un totale di 17 posti, 10 i posti in accoglienza sociale di cui 5 per persone con fragilità e in condizione di svantaggio socio-economico e abitativo, 22 servizi di inserimento lavorativo. 

L’esperienza del progetto Fami-Mind (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione finanziato dall’Europa), che si è conclusa nel 2021, ha permesso di creare un modello di presa in carico per cittadini di paesi terzi in condizione di vulnerabilità psicopatologica, attraverso equipe multidisciplinari.

La filosofia e la pratica di CO&SO è di dare risposte innovative ai bisogni delle persone tutelandole dalla precarietà, promuovendo l’integrazione, creando nuove opportunità di occupazione.

Una sfida attuata da più di 24 realtà: cooperative sociali di tipo A (attive in ambito educativo e socio-assistenziale), di tipo B (specializzate nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate) e di tipo misto (A+B), cooperative di produzione e lavoro e associazioni. Sono imprese ad alta intensità di occupazione e complessivamente, insieme al consorzio stesso e ai consorzi di scopo, garantiscono lavoro a più di 4.630 persone.

Vengono gestiti servizi rivolti a bambini, anziani, giovani, disabili, migranti e a tutte le fasce della popolazione che sono a rischio di fragilità e/o di marginalità, con l’intento di rafforzare il welfare territoriale e rispondere in maniera quanto più adeguata possibile alle trasformazioni dei bisogni socio-economici della comunità, nel rispetto delle normative e delle linee guida regionali e nazionali.

Il Consorzio, nato il 24 marzo del 1998, opera anche nell’intento di sviluppare nuove cooperative sociali in quei territori in cui la comunità locale non ha avuto modo di organizzarsi in forma associata per rispondere efficacemente alle proprie esigenze. Con il passare degli anni e per rispondere ad alcuni bisogni espressi dalla rete e dalla cittadinanza, Co&So ha promosso la nascita di specifiche società che hanno dato via al Gruppo Cooperativo, attualmente costituito da Mestieri ToscanaFabrica, Coltibio, Road Map.

Come si è detto c’era il sindaco e i presidenti della Società della Salute i quali sono i soggetti che si servono delle cooperative sociali senza le quali, hanno detto, non sarebbe possibile dare ai cittadini quei servizi di supporto alle fragilità di cui si è parlato. Così, tanto i sindaci che le Società della Salute sono impegnati nella co-progettazione degli interventi che poi le cooperative attuano, in appalto o in convezione. Anche l’assessora regionale Spinelli ha convenuto sull’importante contributo e collaborazione che cooperative danno per le politiche sociali della Regione.

Sulla stesa lunghezza d’onda il presedente della fondazione Caript Lorenzo Zogheri il quale si è detto orgoglioso di mettere a disposizione la capacità economica e talvolta  organizzativa della Fondazione che dirige per rispondere alle necessità che sempre più si presentano in una società afflitta da una crescente povertà.

Insomma le cooperative, in proprio o attraverso CO&SO sono a tutti gli effetti soggetto di sussidiarietà nei confronti delle istituzioni pubbliche.

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