mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, protocollo con Fondazione Caript per una nuova sala ascolto per le vittime di violenza

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Uno spazio accogliente, di cura, dove la vittima di violenza possa trovare tranquillità e protezione.

Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e agli architetti di Soroptimist Club Pistoia-Montecatini, la Questura di Pistoia trasformerà i locali dell’archivio in una sala ascolto e una sala audizioni protette per le persone fragili vittime di violenza (donne, adolescenti, bambini, anziani).

Il presidente della Fondazione Carpit Luca Gori e il Questore di Pistoia Marco Dalpiaz

“Sono degli spazi che venivano utilizzati come archivio ma, grazie a questa importante impegno della Fondazione e alla collaborazione di Soroptimist, saranno adeguatamente arredanti per rendere gli ambienti confortevoli e adeguati ad ospitare e raccogliere nei momenti di criticità le vittime più fragili. – spiega il Questore Marco Dalpiaz – Queste persone quindi avranno la possibilità di arrivare nei nostri uffici e non trovare una fredda stanza ma un luogo di ascolto, accogliente e caldo per le esigenze di persone che stanno già sloffrendo”.

I locali dovrebbero essere pronti per Primavera, quindi entro aprile. Reati di maltrattamento e violenze di genere che verranno seguiti in uno spazio di ascolto e tranquillità dalla Polizia di Stato.

“Confermiamo l’aumento dei reati di genere, c’è tanto da fare ma tanto stiamo facendo con la nostra presenza nelle scuole, nei circoli, nell’aiutare le persone a una maggiore consapevolezza e a migliorare la voglia sia di denunciare che di essere particolarmente attenti per non cadere in trappole subdole” conclude il Questore.

Le nuove sale quindi saranno separate dagli ambienti della Questura e verranno dotate non solo di un arredamento caldo e pensato per il benessere della vittima ma anche di nuove tecnologie all’avanguardia per la registrazione audio e video. Gli spazi infatti consentiranno lo svolgimento di audizione protette , l’eventuale videoregistrazione degli atti e la presenza di personale specializzato, assicurando un contesto di rispetto e dignità della persona adeguato ai bisogni di protezione delle vittime di violenza.

“La Fondazione Caript ha investito sul progetto condividendo con la Questura questa esigenza raccogliendo il tipo di bisogno che il nostro territorio stava esprimendo. Abbiamo definito questo protocollo per un intervento rapido di costruzione di un luogo per coloro che andranno ad affrontare una momento di fragilità particolarmente delicato e avranno bisogno della protezione e della tutela dello Stato. Grazie a questa donazione che si somma a quella di Soroptimist riusciamo a costruire anche a Pistoia un luogo accogliente che farà crescere la nostra comunità”.

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