mercoledì, Settembre 9, 2026

“Pistoia provincia del cuore”, defibrillatori nelle farmacie private

PISTOIA – Il DAE, lo strumento salvavita in caso di infarto cardiaco è sempre più uno strumento presente nei luoghi pubblici.

Ora 16 farmacie su 34 di 10 comuni della provincia di Pistoia aderenti a FederFarma, più la comunale di San Marcello Piteglio, si sono dotate di un defibrillatore automatico.

Il dott. Giacomelli alla presentazione dell’iniziativa

La presentazione del progetto, destinato a coinvolgere a breve le altre 18 farmacie della provincia, è stata fatta dal presidente di Ferderfarma provinciale dott. Andrea Giacomelli alla presenza di  farmacisti e delle presidenti della Società della Salute di Pistoia e della Valdinievole, che sono anche sindaco, Anna Maria Celesti e Simona DE Caro.

Da tempo le farmacie sono presidio sanitario che va oltre la vendita di farmaci ma svolgono un servizio complementare alla Sanità pubblica con gli Holter cardiaci e l’effettuazione di elettrocardigrammi. In particolare per gli holter da alcuni mesi sono state stipulate convenzioni con le Asl, nel nostro caso Toscana centro, riducndo in modo considerevole le liste d’attesa con la premessa di azzerarle.

Il progetto “Provincia del Cuore”, è stato pensato e messo in atto da Federfarma Pistoia per trasformare le farmacie della provincia in un presidio sanitario essenziale per l’intera comunità. Il progetto mira a rafforzare la percezione della farmacia come punto di riferimento nel contrasto alle patologie cardiovascolari, sia in emergenza che in prevenzione e nasce da una consapevolezza statistica e umana: l’arresto cardiaco improvviso è una delle principali cause di decesso e la tempestività dell’intervento è l’unico fattore in grado di fare la differenza tra la vita e la morte.

In Italia le persone colpite da infarto sono circa sessantamila ogni anno e l’intervento precoce con il Dae riesce a salvarne una buona percentuale.

Ma la farmacia, hanno sostenuto Anna Maria Celesti e Simona De Caro, sono anche luoghi di incontro e di rilevanza sociale per il rapporto che si instaura fra paziente e farmacista. Nel 2025, ha detto Giacomelli, 35 milioni di italiani sono entrati in una farmacia e circa il 70 per cento ha frequentato sempre la stessa anche per consigli a dimostrazione del ruolo sociale che riveste.

“Abbiamo aderito con convinzione fin dall’inizio a questo progetto – hanno dichiarato alcune farmaciste e farmacsiti- perché ci consente di aumentare i nostri servizi e di essere un presidio ancora più importante per il nostro territorio”.

L’architettura del progetto – sostenuto e promosso dalle case farmaceutiche HTN, KRKA, DOC con il supporto di Banca Cambiano – poggia su due pilastri tecnologici e assistenziali. Da un lato, la diffusione dei DAE e la loro presenza all’interno e all’esterno delle farmacie garantisce una copertura capillare che abbraccia non solo i centri urbani ma anche le zone più periferiche o montane della provincia, dove l’arrivo dei soccorsi spesso richiede minuti preziosi.

Il progetto si inserisce nello sviluppo della prevenzione attiva attraverso la Telemedicina. Le farmacie aderenti si dotano di strumentazioni di ultima generazione per l’esecuzione di elettrocardiogrammi (ECG) e Holter cardiaci. Questo servizio permette al cittadino di monitorare la propria salute cardiaca con standard ospedalieri ma in tempi immediati. Oltre all’aspetto clinico, “Pistoia Provincia del Cuore” è un’operazione culturale. Attraverso una campagna di comunicazione dedicata – fatta di locandine, video e post social – Federfarma mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di saper riconoscere i sintomi e sull’ubicazione dei presidi.

Insomma, il progetto non è solo una fornitura di strumenti, ma la costruzione di una rete di sicurezza sociale che mette al centro il cuore dei cittadini, rendendo la provincia di Pistoia un modello di eccellenza e protezione territoriale.

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