di Marcello Paris
PISTOIA – Questa mattina i cinque cittadini hanno ricevuto dalle mani del Prefetto Angelo Gallo Carrabba e dei Sindaci dei rispettivi comuni di residenza, i diplomi di onorificenza dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana conferiti con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 2 giugno.
Il nuovo Commendatore è l’imprenditore quarratino Gianni Simone Overi, console onorario d’Albania, impegnato in attività filantropiche con la Fondazione Papa Clemente XI mentre i quattro Cavalieri sono il cardiologo Enrico Balli di Pistoia; Alessandra Caponi, già presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, Sezione di Pistoia, di Ponte Buggianese; Giacomo Nicastro, Comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Montecatini Terme, residente a Buggiano; Arturo Parente, Comandante dell’Aliquota Operativa della stessa Compagnia Carabinieri di Montecatini, dove risiede.

La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta a Palazzo Vivarelli Colonna, nei locali di rappresentanza della Prefettura. L’incontro è stato preceduto da una tavola rotonda introdotta dal Prefetto sul ruolo e valore delle onorificenze e moderata dalla giornalista Valentina Conte. Vi hanno preso parte Enrico Passaro, ex dirigente dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, autore del recente volume “Onori al Merito”, e il prefetto a riposo Francesco Tagliente presidente della Fondazione Insigniti OMRI.
Enrico Passaro ha fatto un breve excursus sulla nascita e il significato delle onorificenze mettendo in evidenza il valore che veniva attribuito ai riconoscimenti presidenziali, talvolta considerati o vissuti come privilegi. Il significato attuale dell’onorificenza, a suo parere, è da intendere non come privilegio ma impegno a comportamenti esemplari e di esempio verso la cittadinanza.

Stessa considerazione è stata espressa dall’ex prefetto Tagliente il quale ha ricordato che nel tempo le onorificenze sono variate nel numero in relazione al momento storico per arrivare alle 3500 annue attuali decise dal presidente Ciampi nel 2000, numero ridotto per esaltare l’importanza dei titoli di merito distribuiti fra le varie classi: Cavaliere, Cavaliere di Gran Croce, Commendatore.

È stato sottolineato il valore simbolico dell’onorificenza che non vuole e non deve essere solo il merito dell’individuo ma un messaggio al Paese come esempio di un cittadino che ha adempiuto con dedizione al proprio ruolo. Insomma un cittadino virtuoso che diventa custode dei valori che richiamano quel riconoscimento.
Altro argomento affrontato brevemente nella tavola rotonda ha riguardato il valore della bandiera e la sua Festa istituita con qualche ritardo come ritardi registra, a loro parere necessaria, la regolamentazione dell’Inno Nazionale lasciato all’interpretazione dei singoli spesso con un comportamento disinvolto o cantato in modo distratto. Infine per sottolineare il valore delle onorificenze è stato ricordato la serietà con la quale vengono vagliate le tante richieste che dalle prefetture arrivano al Consiglio dei Ministri prima di arrivare sul tavolo del Presidente della Repubblica per la firma del decreto di nomina.








