PISTOIA – “Apprendiamo con un certo stupore del convegno “Pistoia: l’industria tra storia e prospettive”, organizzato dalla Cgil con la presenza del segretario nazionale Maurizio Landini e di numerosi esponenti istituzionali e politici. Per i saluti dei candidati sindaci, compaiono Anna Maria Celesti e Giovanni Capecchi.
Pistoia Rossa, con il suo candidato sindaco Fabrizio Mancinelli, non è stata invitata. Una scelta singolare, soprattutto perché in campagna elettorale e nella quotidiana vita democratica il pluralismo dovrebbe essere la regola minima, non l’eccezione.
Evidentemente, per qualcuno, il confronto democratico funziona meglio quando il tavolo è apparecchiato con cura e gli ospiti sono già selezionati.
Peccato, perché parlare di industria, lavoro, diritti e futuro della città dovrebbe riguardare tutta la città e tutte le forze che la rappresentano, non solo quelle considerate più compatibili o più rassicuranti.
Ci chiediamo se si tratti di una semplice svista, di una gaffe istituzionale o di una scelta politica precisa. In ogni caso, il risultato è lo stesso: si trasmette l’idea di un confronto delimitato, dove alcuni parlano e altri devono restare fuori dalla porta.
Noi continueremo a parlare di lavoro vero, salari, precarietà, difesa dei servizi pubblici e partecipazione popolare, dentro e fuori i teatri, anche senza invito formale. Perché la democrazia, a differenza di certi convegni, non dovrebbe essere a numero chiuso”.
Pistoia Rossa









