mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, tenta di avvelenare la moglie: esame della Procura sulla sostanza sciolta nel caffè

di Ilaria Lumini

PISTOIA – E’ previsto per la prossima settiama il conferimento dell’incarico da parte della Procura per l’esame tossicologico sulla tazzina da caffè.

L’analisi farà luce sul tipo di sostanza sciolta dal 55enne nella bevanda destinata alla moglie e quantificherà il grado di tossicità e se potenzialmente mortale. Non è chiaro infatti se si tratta di candeggina o di altra sostanza similare.

Il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Pistoia, Tommaso Coletta

Non solo, l’indagine tossicologica rileverà anche quanto il caffè abbia inciso sulla tossicità della relativa sostanza e viceversa.

L’uomo, carpentiere di un’azienda di Pistoia, da martedì scorso si trova al carcere Santa Caterina in Brana di Pistoia con l’accusa di tentate lesioni aggravate nei confronti della moglie.

Questa mattina il difensore dell’imputato, avvocato Marcello Montoro del Foro di Pistoia, ha depositato la richiesta di revisione della misura cautelare: dal carcere agli arresti domiciliari in altro domicilio dalla casa familiare. La richiesta dovrà aspettare la decisione del giudice per le indagini preliminari.

Come detto, i passi previsti dalla Procura (le indagini dei carabinieri sono dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli) sono di far luce sulla sostanza sciolta nel caffè che il 55enne preparava alla moglie la sera prima per la mattina.

Ed è stata proprio la vittima che – a seguito di un primo episodio di malessere risalente a marzo scorso dopo aver bevuto la bevanda – ha monitorato le azioni del marito con una telecamera nascosta scoprendo il tentato avvelenamento.

Il movente dell’uomo, hanno ricostruito i carabinieri a seguito della denuncia sporta dalla moglie dopo aver visto le immagini registrate, sono da ricondurre a una richiesta di separazione e litigi familiari.

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