di Riccardo Agostini
PISTOIA – La Pistoiese punta dritta sulla riconferma di Cristiano Lucarelli. Al momento è questa la strada che stanno percorrendo i dirigenti arancioni, tanto è vero che nella giornata di giovedì è previsto un incontro per la decisione definitiva.

Si sa che il tecnico livornese è distratto dalla sirene provenienti da Terni, dove il sindaco Bandecchi ha manifestato l’intenzione di ripartire dalla serie D con una nuova società, indicandolo come obiettivo principale per guidare dalla panchina la nascente compagine umbra. Lucarelli, quindi, è dilaniato da un dubbio: restare a Pistoia a completare l’opera intrapresa nel gennaio scorso e sfumata per un soffio, oppure tentare una nuova avventura in una città dove ha ottenuto forse i suoi più importanti successi da allenatore? Una risposta che dovrà arrivare nei prossimi giorni, prima di poter intraprendere il cammino per la nuova stagione.
Ecco come può essere spiegato il silenzio della società arancione: non c’è nulla da dire finché non sarà sciolto il nodo allenatore. È vero che questa situazione può dare adito ad una serie di voci che si rincorrono su possibili profili adatti a guidare la compagine arancione nella prossima stagione. Tra questi ci sono nomi emergenti come Ivan Pedrelli, che quest’anno ha guidato il Lentigione, o Gianni D’Amore, questa stagione sulla panchina del Legnago, oppure esperti e collaudati come Paolo Indiani, o Marco Gaburro che quest’anno hanno vinto i rispettivi campionati. La verità però è che la Pistoiese per prima cosa intende risolvere il problema della panchina, partendo dalla riconferma di Lucarelli. Se così non dovessero andare le cose, in casa arancione si penserebbe ad una soluzione alternativa, ma una cosa è certa: la Pistoiese punterà su un allenatore vincente. Ad oggi è così.



