di Riccardi Agostini
PISTOIA – Anche Massimo Taibi, tra i candidati al ruolo di direttore sportivo della Pistoiese. La lista si allunga, quindi. Dopo Paolo Giovannini e Andrea Mussi, Taibi si accoda a coloro che potrebbero sedersi dietro la scrivania degli uffici della nuova sede della società arancione.
Ma vediamo un po’ chi sono questi candidati.
Paolo Giovannini non ha certo bisogno di presentazioni. Nel suo passato, oltre al periodo trascorso alla Pistoiese, ci sono Lucchese, Massese, Castelnuovo e, soprattutto, Pontedera, dove ha mietuto successi e dove è rimasto per 10 anni (dal 2012 al 2022). Ora è all’Arezzo, blindato con un contratto di 11 anni (fino al 2034), dove sta lavorando benissimo e dove ha centrato per la seconda volta i playoff di serie C, dopo essere stato promosso dalla serie D. Ma si sa che nel calcio i contratti si possono sempre sciogliere, anche quando sono a cifre importanti. Insomma, Giovannini rappresenterebbe una garanzia di successo per queste categorie, con le sue 7 promozioni all’attivo. Un curriculum ineguagliabile. Non sarà Giuntoli o Marotta, ma la sua carriera parla chiaro. E chissà che insieme a lui non possa ritornare sulla panchina arancione anche il suo fidatissimo Paolo Indiani: “Paolo & Paolo”, che per ora resta un sogno. Interpellato sull’argomento, come di prassi, Paolo Giovannini smentisce la notizia, anche se ci è stata confermata da parecchie altre fonti.
Andrea Mussi è nato a Carrara nel 1977 ed è un ex arancione avendone vestito i colori nel 2012/13. Come direttore sportivo ha invece lavorato per Pavia, Pro Vercelli, Albissola, Carpi, Siena e Trapani. Con quest’ultima società ha vinto in questa stagione, con largo anticipo, il campionato di serie D girone I ottenendo la promozione alla categoria superiore. Una vittoria nettissima grazie alla sua abilità di scouting e ad una società che ha fatto grandi investimenti.
Massimo Taibi ha una lunghissima carriera da calciatore alle spalle difendendo la porta di Milan, Venezia, Manchester Utd, Reggina e Atalanta, tanto per citare le più importanti. È anche nella stretta cerchia dei pochi portieri ad essere riusciti a mettere a segno una rete su azione in serie A. Da direttore sportivo invece ha lavorato per Montebelluna e Modena, prima di approdare alla Reggina. E se alla in Emilia non ha ottenuto grandi risultati, in riva allo stretto, dove è approdato nel 2018, si è guadagnato la promozione in serie B nel 2020. Nel 2023 però è stato costretto ad annunciare sui social il suo addio al club amaranto dopo 5 anni e dopo l’ennesimo fallimento della società. Questo per ora il panorama dei candidati, anche se non è escluso che la lista si possa allungare.







