POGGIO A CAIANO – Il sindaco Palandri parla di genocidio, il presidente del Consiglio comunale Mazzoni lo nega. La netta spaccatura politica sulla tragedia umanitaria di Gaza è tutta interna alla maggioranza. Un fatto grave che non può essere minimizzato o lasciato cadere, vista la delicatezza del tema e il ruolo istituzionale di Mazzoni.

Per questo il gruppo consiliare di opposizione Poggio Insieme ha depositato un’interrogazione a risposta orale, partendo dalle affermazioni social diffuse dal presidente del Consiglio comunale Mauro Mazzoni, che ha liquidato il docufilm Naza, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, come un’opera che racconta “fatti inventati”. Un’esternazione che l’opposizione ritiene di gravità inaudita, dato che proviene da un rappresentante istituzionale: «È intollerabile – dichiarano i consiglieri di opposizione – che chi occupa un ruolo istituzionale tanto importante si lasci andare a esternazioni negazioniste e delegittimanti. Il presidente del Consiglio rappresenta tutto il paese, per tanto le sue non sono opinioni “da bar” o sfoghi privati e personali, ma prese di posizione che travolgono il decoro e l’autorevolezza delle Istituzioni che rappresenta».
Una posizione che non appare in linea con quella del primo cittadino. Solo pochi giorni fa, infatti, il sindaco Palandri ha concesso il patrocinio ufficiale alla manifestazione “Sudario”, arrivando a mettere nero su bianco nel decreto la ferma condanna per “le politiche genocidarie dello Stato di Israele” e vedendo lo stesso sindaco sfilare in piazza a Prato lo scorso 2 ottobre accanto a importanti sigle quali Anpi, Emergency, Aned, Donne in Nero e Arci.
«Siamo di fronte a un’ipocrisia politica intollerabile e a una schizofrenia istituzionale imbarazzante – incalzano i consiglieri di Poggio Insieme –. Da un lato l’amministrazione Palandri si veste da pacifista firmando atti ufficiali e prendendo parte alle manifestazioni; dall’altro il presidente del Consiglio smentisce quegli stessi atti, bollando come “invenzioni” le atrocità subite dal popolo palestinese. Su un massacro di queste proporzioni e sulle violazioni dei diritti umani non sono ammessi giochetti, né ambiguità, né doppie verità. Su queste tragedie non si scherza».
L’interrogazione chiede al sindaco di chiarire se condivide le affermazioni del presidente Mazzoni o se intende prenderne ufficialmente le distanze; quale sia la posizione della maggioranza sul genocidio a Gaza e sui crimini compiuti dallo Stato di Israele; e quali azioni concrete intenda intraprendere per sanare questa spaccatura e ripristinare la coerenza dell’ente di fronte ai cittadini.



