PISTOIA – Scene di film iconici e volti di personaggi famosi del mondo dell’arte, della musica e dello spettacolo in una nuova esposizione che unisce passato e presente.
Dopo la pausa estiva ripartono gli eventi e le attività della libreria Lo Spazio di Pistoia con la mostra personale “Pop Design” dell’artista fiorentina Daria Derakhshan, inaugurata lo scorso 7 settembre e visibile nella saletta del bacaro fino alla prima domenica di ottobre.

Dopo gli studi artistici e archeologici, testimonianze di uno spirito vivace e dagli interessi molteplici, Daria Derakhshan nel 2013 si è diplomata come grafica pubblicitaria presso la Scuola internazionale di Comics di Firenze, città dove vive e lavora come graphic designer e illustratrice. Negli anni successivi ha collaborato come redattrice per magazine e riviste di arte e cultura e ha preso parte a progetti di graphic design nel capoluogo toscano.
La mostra “Pop Design”, che trae ispirazione dalla grande stagione della pop art tra anni Cinquanta e Sessanta, presenta una dozzina di opere di vario formato: si tratta di illustrazioni digitali eseguite dall’artista con la tecnica del disegno su tavoletta grafica, ovvero un disegno che non è più eseguito con penna, matita, tempera o pennarello su un supporto cartaceo, ma tramite una penna digitale su una tavoletta dotata di un programma di disegno e collegata a un computer.
È una tecnica di disegno all’avanguardia ma già molto utilizzata nel mondo della moda e da chi lavora nel campo del graphic design; come Daria tiene a precisare, “alcuni pensano che non si tratti di un vero disegno, ma di immagini prima disegnate su carta, poi ricalcate e stampate. In realtà non è così, cambia solo il supporto che adesso diventa digitale, ma per il resto è in tutto e per tutto un disegno che io eseguo direttamente”.

L’esposizione diventa così il punto di incontro tra i contenuti a tema “pop” e la tecnica artistica mutuata dal mondo del design: il risultato è un percorso frizzante e colorato in grado di suscitare la sorpresa e stimolare la curiosità dell’osservatore.
Nelle illustrazioni alle pareti della saletta compaiono attori e attrici in scene di film rimaste memorabili e ormai entrate nell’immaginario collettivo (come Uma Thurman armata di katana in “Kill Bill: Volume 1” di Quentin Tarantino, o l’elegantissima e affascinante Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards) e poi i volti di personaggi del mondo dell’arte (Frida Kahlo, Keith Haring e Andy Warhol, quest’ultimo principale modello e fonte d’ispirazione per Daria), della musica (David Bowie e Amy Winehouse) e del teatro (Drusilla Foer).
Figure alle quali in qualche modo Daria si sente legata, entrate nella cultura popolare e di massa anche grazie alla loro capacità di “rompere” certi schemi e di innovarsi nel segno della creatività, della sperimentazione e dell’anticonformismo.

“L’idea alla base di questa esposizione è molto semplice – spiega l’artista – voglio trasmettere a chi guarda le mie illustrazioni ciò che mi piace e mi ispira, un mondo pop dalle mille sfaccettature. Può sembrare un po’ insolita la scelta di usare la tavoletta grafica, ma dopo aver sperimentato in passato varie tecniche più tradizionali ho individuato questa strada come la più congeniale per quello che mi sento di esprimere e per lo stile pop che mi piace adottare nei miei disegni.
Un sogno nel cassetto? Preferisco restare umile e non fare grandi progetti, per il momento mi ritengo contenta e soddisfatta se i visitatori della mostra comprendono e apprezzano la mia arte: l’invito rivolto a tutti è quello di fare un salto a Lo Spazio e lasciarsi trasportare dai colori e dall’energia pop delle mie illustrazioni”.









