di Giacomo Martini
PORRETTA – La prima edizione del Porretta Rock è stata un successo, nei due giorni oltre 5mila persone hanno invaso la città; solo mille hanno partecipato a pranzi e cene.

Una conclusione di stagione che sa già di nuovo inizio per quello che sarà il prossimo anno, gli organizzatori che stanno già lavorando per questo.
Piena soddisfazione per Manuel Zisi, Fabrizio Bonucci e Mattia Zisi, i quali hanno avuto una conferma più che positiva ed entusiasta da parte di tutti.
Voleva essere una sorta di anteprima per misurare l’interesse e l’attenzione della gente per il terzo appuntamento musicale, dopo il Soul e il Progress, la risposta è stata straordinaria oltre le più rosee aspettative degli organizzatori, un risultato che impone delle riflessioni attente e rigorose da parte delle forze economiche e degli amministratori pubblici.

Da anni Porretta Terme (oggi Alto Reno Terme) vive una crisi radicale per la chiusura della stagione termale o del suo forte ridimensionamento, una crisi che ha evidenziato non solo il fallimento di una serie di progetti che volevano rilanciare il termalismo, ma anche l’assenza da parte degli operatori economici locali per la maggio parte, di scelte coraggiose verso nuove forme di turismo in grado di valorizzare l’immenso patrimonio ambientale e naturalistico dell’intera alta valle del Reno e dell’Appennino tosco emiliano. E soprattutto verso investimenti di carattere culturale per un recupero organico e strutturale di interessi diversi, musica, cinema, teatro, location storico-architettoniche di rilevante interesse. L’esigenza era ed è quella di uscire dall’obbligatorietà del termalismo. La musica ha dimostrato che esistono strade alternative e soprattutto potenzialità da parte di forze economiche che abbiano il coraggio di rischiare ed indagare strade nuove di turismo. Porretta Rock, l’ultimo arrivato, ha dimostrato questo e ci auguriamo che possa servire di esempio per l’immediato futuro.


