mercoledì, Settembre 9, 2026

Porretta. Raccolta rifiuti, cresce la tensione tra i cittadini ed Hera

di Giacomo Martini

PORRETTA – Martedì 4 febbraio alle ore 11.30 Il sindaco Giuseppe Nanni ha convocato il gruppo degli abitanti di molte frazioni ubicate in alto Appennino per risolvere, nei limiti del possibile, la nuova organizzazione della raccolta rifiuti proposta e programmata da Hera che ha creato molto malcontento. L’incontro è previsto per martedì 4 febbraio alle 11.30.

I sacchi per la raccolta differenziata messi per protesta

Questo incontro segue quello della settimana scorsa su richiesta degli stessi cittadini.

Un breve riassunto dei fatti. Molte frazioni dell’alto Appennino – una quarantina circa, abitate per la maggior parte da persone anziane – situate nel comune di Alto Reno Terme si sono ritrovate senza i tradizionali contenitori per la raccolta dei rifiuti o sostituiti con contenitori che, a causa della ridotta “bocca” d’ingresso, non riescono a ricevere i rifiuti stessi. Questi contenitori sono accessibili solo con una tessera, distribuita nei mesi scorsi agli utenti residenti nelle diverse frazioni. Ma sembra che anche questa soluzione non sia agibile e funzionale come previsto: troppo ridotto lo spazio per inserire i rifiuti, per cui il cittadino è obbligato ad appendere il proprio sacco di rifiuti a fianco dei contenitori autorizzati.

Proprio in questa prospettiva i cittadini di alcune frazioni hanno ricreato le loro isole ecologiche al posto di quelle eliminate chiedendo a Herra di raccogliere i rifiuti in ogni caso.

Questa situazione ha aperto un problema di responsabilità molto evidente e provocatorio. I cittadini si chiedono chi abbia fatto questa scelta “scellerata”: Hera o le amministrazioni comunali, in questo caso quella di Alto Reno Terme?

Hera alla lettera di risposta a un cittadino di una frazione di Alto Reno è stata chiara: la responsabilità è dell’amministrazione comunale di Porretta.

Infatti, consultando le carte, notiamo che Hera, dopo avere elaborato il nuovo piano della raccolta dei rifiuti lo ha inviato alle diverse amministrazioni con la preghiera di approvarlo e/o apportare le correzioni o le integrazioni che ritenessero necessarie. Da queste carte la reponsabilità dei Comuni è evidente.

Dall’incontro del 4 febbraio dovrebbero uscire una risposta e un chiarimento definitivo perché molti dei cittadini coinvolti non intendono accettare soluzioni pasticciate e soprattutto non chiare. Questi fatti evidenziano sembra ombra di dubbio la debolezza politica della montagna (in questo caso dell’Appennino) che trova troppi riscontri in molti altri campi.

Cosa ne pensa di questa situazione l’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e la Regione Emilia-Romagna che ha da poco espresso la nuova giunta?

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