mercoledì, Settembre 9, 2026

Porretta, varato un calendario ricco di eventi che guarda al futuro del territorio

di Alberto Vivarelli

PORRETTA – Un progetto per l’oggi, ma che punta decisamente al futuro, a una visione del territorio dell’Alto Reno che scommette sulle proprie, tante, risorse per liberare eccellenze.

Le luminarie natalizie a Porretta

E’ la “missione” dell’associazione “Porretta Bulls” che, insieme ai commercianti dell’area, ha varato un bel calendario di eventi che inizia il 31 maggio e termina a novembre 2026.

Il programma non è un semplice elenco di manifestazioni, è un invito a una riflessione pubblica sul futuro della città e dell’alto Reno: un territorio che subisce la stagionalità oppure una comunità che programma, investe e costruisce attrattività in modo strutturato? E’ anche una sfida a chi si accontenta senza rendersi conto che nella clessidra dello sviluppo rimane ormai pochissima sabbia.

Ma veniamo al programma.

Si parte domenica 31 maggio con “Porretta fiore di maggio”. Piazza della Libertà diventerà un’area verde con prato vero. Previsti mercati floreali con laboratori tematici, stand gastronomici di Pro Loco e Gruppo Alpini, caccia al tesoro a tema artistico lungo le vie storiche, con partenza da piazza della Libertà. Un gruppo musicale a intratterrà il pubblico in piazza della Libertà.

L’evento è stato pensato per valorizzare il centro storico in chiave estetica, commerciale e familiare.

Poi una pausa fino al 4 luglio, quando Porretta diventerà la città dei bambini. L’evento verrà riproposto sabato 1 agosto.

Previsti giochi, laboratori, spettacoli, animazioni, con scuole di danza locali. Saranno installati gonfiabili e spazi dedicati a genitori e bambini e verrà proposto Pompieropoli, un incontro interattivo tra bambini e vigili del fuoco.

L’obbiettivo dei due appuntamenti estivi è offrire spazi identitari, coerenti e riconoscibili, rivolti alle famiglie e al turismo di prossimità.

Il 12 e 13 settembre verrà proposto Il gusto del Borgo. Si tratta di una riebolazione del format “Borgo Lombo”, vecchia festa rionale con dimostrazioni di prodotti, soprattutto di macelleria. In programma anche una passeggiata enologica tra via Borgolungo, via Terme e via Falcone, con degustazione nelle cantine.

Cantine, macellai e caseifici saranno protagonisti con dimostrazioni pratiche del loro lavoro. Saranno presenti anche scalpellini e artigiani che mostreranno i mestieri tradizionali. Sarà possibile partecipare a salotti di istruzione con laboratori e brevi convegni divulgativi Food&Beverage.

In piazza della Libertà sarà allestito il Mercato dell’antiquariato. Saranno protagonisti degli eventi anche artisti di strada.

Il gusto del Borgo unisce enogastronomia, tradizione artigiana e cultura, con l’intenzione di riportare qualità e contenuto al centro dell’offerta territoriale.

La data del 13 settembre è in concomitanza con il Torneo di basket della Patrona.

L’ultimo appuntamento del cartellone è per sabato 28 novembre con “Tis’ the Season to be Jolly Porretta, Festive Season 2026-2027.

La città anticipa il Natale con i mercatini natalizi da piazza della Libertà a piazza Vittorio Veneto, luminarie e proiezioni natalizie, artisti di strada nei fine settimana, montaggio della pista di pattinaggio su ghiaccio e intrattenimenti ogni fine settimana.

Gli organizzatori stanno lavorando anche ad altre proposte, come il villaggio di Babbo Natale nella settimana centrale delle feste e una grande festa di fine anno in piazza della Libertà con due-tre gruppi musicali e il coinvolgimento diretto delle attività locali nelle casine di legno con bevande calde, birra e cocktail.

Manuel Zisi

Un programma intenso e ricco di messaggi all’intera comunità.

“Gli eventi – spiega Manuel Zisi, presidente dell’associazione Porretta Bulls – non sono semplici momenti di intrattenimento: sono strumenti di politica territoriale. Sono leva economica, marketing urbano, coesione sociale. Se programmati con visione, diventano investimento; se lasciati all’improvvisazione, restano spesa. Valorizzare il nostro territorio significa crederci fino in fondo, mettere a sistema energie pubbliche e private, smettere di lavorare per compartimenti stagni e iniziare a ragionare in termini di identità, continuità e qualità”.

Porretta ha tutte le potenzialità per essere un riferimento stabile dell’Appennino. Ma serve programmazione, coraggio e una strategia che non guardi alla singola data, bensì ai prossimi dieci anni.

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