PORRETTA – Continua il disagio dei pendolari nella tratta ferroviaria Porretta-Bologna. Sul problema, registriamo il comunicato di Fratelli d’Italia per voce di Marta Evangelisti, capogruppo in consiglio regionale.
“In Appennino – scrive Evangelisti – il trasporto pubblico si sta trasformando in una lotteria. Se sei fortunato, il bus arriva. Se sei disabile, forse ti fanno salire. Se sei pendolare, magari torni a casa. Ma se qualcosa va storto, l’unica cosa che arriva puntuale sono le scuse di Tper – Trenitalia. Dopo il caso della giovane lavoratrice disabile lasciata a terra perché il bus non ha attivato la pedana, ecco un nuovo episodio gravissimo: la notte di venerdì 1° agosto, una trentina di pendolari sono rimasti bloccati a Sasso Marconi, senza alcun mezzo per tornare a casa. La strada era chiusa per lavori, ma nessun avviso chiaro, nessuna alternativa prevista, nessuna assistenza. Alcuni hanno dormito in stazione, altri hanno pagato taxi o chiesto passaggi: Una vergogna. Il trasporto pubblico non può funzionare a intermittenza, né abbandonare le persone con disabilità o quelle che viaggiano di notte. Le scuse non bastano più. Servono servizi che funzionano 12 mesi l’anno. E quando qualcuno sbaglia, deve pagare. Sia in termini lavorativi, sia con risarcimenti immediati agli utenti danneggiati”.
Una denuncia che evidenzia la scarsa considerazione nei riguardi dei cittadini obbligati ad utilizzare i mezzi pubblici ed il dilettantismo degli organi politici ed amministrativi preposti a gestire una situazione di emergenza. (gm)









