PISTOIA – Questo è il quadro, ad oggi della situazione per le scuole della provincia. I dati sono forniti da Flc Cgil di Pistoia.

Personale ATA: sono in uscita le graduatorie “24 mesi” da cui si attingerà personale per i ruoli del personale ATA, operazioni che si svolgeranno negli ultimi giorni di Agosto prossimo. I contingenti per i ruoli saranno comunicati successivamente. Non si prevedono diminuzioni di organico del personale ATA, in organico di diritto. Il problema sarà anche per il 23/24, l’organico di fatto, che pare sarà scarso come quello dell’anno scolastico in corso.
Personale Docente: al momento conosciamo la disponibilità dei posti lasciati liberi dopo i trasferimenti, che saranno dati a ruolo nel prossimo periodo, sia agli aspiranti al ruolo delle prime fasce aggiuntive GPS che ai vincitori di concorso. Ad oggi risultano aperte sia la funzione per l’inserimento delle 150 scuole per gli aspiranti in GPS che l’area per gli aspiranti a ruolo da concorso, per la scelta delle province; la scelta delle 150 scuole iniziata il 17 luglio ha come scadenza il 31 luglio, mentre la scelta delle province per chi è in graduatoria da concorso vede la piattaforma aperta da oggi 18 luglio al 20 luglio alle 23:59. Riguardo ai posti disponibili per i ruoli, questi sono stati resi noti con il decreto ministeriale del 13 luglio scorso, n. 138, e ieri l’USR della Toscana ha pubblicato i posti liberi per il ruolo in Toscana; per Pistoia e provincia i posti sono i seguenti:
Infanzia posto comune n. 22, sostegno 5
Primaria posto comune n. 45, sostegno 50
Secondaria primo grado posto comune n. 105, sostegno 64
Secondaria secondo grado posto comune n. 144, sostegno 41.

“Quindi – spiega Lucia Bagnoli, segretaria provinciale Flc Cgil – chi prenderà il ruolo, potrà scegliere con cognizione di causa, diversamente i docenti aspiranti alle supplenze annuali al 30 giugno o 31 agosto 2024, avranno disponibili solo i posti residuati dalle operazioni dei ruoli per cui ad oggi, si trovano a scegliere le scuole senza conoscere l’effettiva disponibilità dei posti nelle singole scuole, e questo è un grave handicap, anche alla luce del fatto che l’algoritmo funziona come lo scorso anno, cioè molto male perché assegna la sede che trova libera e se all’aspirante non trova la corrispondente sede libera, questo viene saltato, non gli viene attribuita alcuna supplenza.
E deve quindi aspettare il turno di settembre, quando saranno le scuole a dare le supplenze annuali, e saranno costretti ad accontentarsi dei posti lasciati liberi dai colleghi; quindi si verificherà il caso che chi ha maggior punteggio non potrà scegliere o si dovrà accontentare dei posti residuati, oppure delle supplenze ‘brevi e saltuarie’ sulle assenze temporanee dei titolari, o peggio ancora non avrà supplenze, mentre chi ha minor punteggio potrà scegliere i posti più ambiti oltre ad avere l’incarico annuale certo”.
Sicuramente va salutato positivamente – commenta ancora Bagnoli – il fatto che molti docenti in prima fascia aggiuntiva GPS saranno assunti in ruolo, grazie all’impegno profuso dalla Flc Cgil, che permette la stabilizzazione al docente al termine del suo percorso di specializzazione, nella provincia in cui già lavora, evitando inutili spostamenti in altre province o regioni. D’altro canto, ancora una volta la scuola deve soccombere a logiche di risparmio e non vedrà immessi in ruolo tutti i docenti supplenti annuali, benchè vincitori di concorso, che da anni vivono questa situazione di precarietà.
Inoltre dobbiamo ancora evidenziare negativamente tutte le storture delle assunzioni con contratto di tipo annuale al 30 giugno o 31 agosto, che avvengono attraverso l’algoritmo che non funziona, in quanto il docente, oltre a dover scegliere le scuole senza conoscerne le effettive disponibilità, si trova in balìa dell’algoritmo che impietosamente assegna al docente la scuola, senza preoccuparsi di altre variabili che invece sono importanti e potrebbero essere fatte valere solo se tornassimo ad assegnare le supplenze in presenza. Con l’algoritmo abbiamo avuto, e continueremo ad avere – conclude Bagnoli – delle evidenti storture che portano all’assegnazione di posti a docenti con punteggio minore rispetto ad altri con punteggio maggiore che potrebbero avere assegnate situazioni peggiori o addirittura nessuna assegnazione. Ribadiamo quindi la nostra posizione: a fronte dell’algoritmo mal funzionante, dovremmo tornare alle nomine in presenza, dove è più facile e ‘umano’, per il docente precario, spiegare le proprie esigenze, il tutto per cercare di fornire un servizio-scuola migliore a tutti gli alunni, oltre che salvaguardare i diritti dei lavoratori, che per altro, appartengono alla fascia più debole, dato che sono precari”.







