sabato, Ottobre 10, 2026

Pracchia in musica. “Isole di pensiero” sintetizzatori vintage italiani fra collezionismo e ricerca

PRACCHIA (PISTOIA) – Pracchia in Musica Festival, promosso dall’Associazione Filarmonica Alto Pistoiese (AFAP), per il ciclo “Si parla di musica. Incontri divulgativi su musica e dintorni”, lunedì 24 agosto alle ore 17.30, nella sala della Pro Loco di Pracchia (via Nazionale 55), propone una conferenza di Stefano Pantaleoni. L’incontro è realizzato in collaborazione della Pro loco.

Stefano Pantaleoni

Il maestro Pantaleoni, compositore e didatta, parlerà su “Isoledipensiero. sintetizzatori vintage italiani fra collezionismo e ricerca”.

Con la parola sintetizzatori, per tanti si apre un mondo di ricordi. Erano gli anni Settanta e nella musica fecero il loro ingresso i synth, figli del grande sviluppo della musica elettronica, che rivoluzionarono l’idea di strumento e di suono. All’ingegnere statunitense Robert Moog si deve l’idea, poi brevettata, di circuiti di controllo del voltaggio alla base del primo sintetizzatore modulare commerciale presentato nel 1964.

I sintetizzatori più famosi della storia includono icone leggendarie come il Moog Minimoog Model D, il polifonico Yamaha DX7, il caldo analogico Sequential Prophet-5 e il versatile Korg MS-20, macchine che hanno definito la musica pop ed elettronica dagli anni ’70 a oggi.

Le infinite possibilità offerte dai sintetizzatori affascinarono tutti e li troviamo usati da compositori contemporanei, da gruppi come Tangerine Dream, Kraftwerk e numerosi musicisti tra i quali Jean-Michel Jarre, Isao Tomita e in tante colonne sonore.

Il motivo di tanto successo lo racconterà Stefano Pantaleoni, compositore e collezionista di sintetizzatori, che ha oltre cinquanta esemplari fra organi elettronici, sintetizzatori, piani elettrici, tastiere violini prodotti in Italia negli anni ’70. Da sempre li usa per comporre e ha ideato il progetto “Isoledipensiero” arrivato al dodicesimo cd.

“Tutta questa strumentazione -spiega Pantaleoni – è difficilmente riscontrabile  in una configurazione così variegata e numerosa come quella utilizzata per le produzioni dei vari ‘isoledipensiero’. Grazie alle tecniche di registrazione digitali attuali rivive una nuova stagione, rivelandosi assai ricca di nuove e insospettate risorse a loro volta generative di imprevedibili soluzioni compositive, impensabili nell’epoca in cui questi strumenti vennero progettati per le tendenze e i generi musicali di quel periodo”.

Iniziato nel 2010 ha visto uscite con cadenza regolare annuale fino al 2018, seguite da uscite nel 2025 e due nel 2026. Una ricerca che dura da quasi vent’anni e che Pantaleoni non considera ancora finita, un work in progress con omaggi ai protagonisti di quella musica, un uso nuovo di organo Hammond, Eminent 310, Mellotron 400, Moog, Piano rhodes e altri strumenti che hanno fatto la storia, e interazioni con la poesia di Attilio Bertolucci.

Stefano Pantaleoni. personalità eclettica e poliedrica, ha spaziato in vari ambiti musicali: dalla musica Rock alla contemporary classical music, dalla musica elettronica alla pedagogia musicale. Per queste caratteristiche viene spesso definito come un compositore di confine. Identificabile nella corrente definita come “neoclassical music”, il suo stile unisce elementi di formazione accademica classica a elementi di minimalismo, ambient, pop e cinematic.  

Ingresso libero. Info 3281822550.

Pracchia in Musica Festival vede la collaborazione dell’Associazione Filarmonica Alto Pistoiese con la parrocchia di San Lorenzo a Pracchia, il Circolo ARCI di Frassignoni, la Proloco di Pracchia e l’Associazione l’Unione a Bardalone.

È possibile seguire il programma del Festival sul sito www.pracchiainmusica.it e sui social. Per informazioni pracchiainmusica@gmail.com, tel. 3282644533.

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