mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, a inizio ottobre la mostra “Escape” di Hu Huiming

PRATO – Dal 1 al 9 ottobre lo Spazio Campolmina presso il Museo del Tessuto di Prato (ore 13-20, ingresso libero) ospita la mostra personale “Escape: l’inatteso” dell’artista Hu Huiming.

L’evento rientra all’interno del Festival Seta, giunto alla sua terza edizione.

Escape, il bisogno di fuggire, viene vissuto dall’artista come un atto di separazione attiva. Un continuo crescendo che la porta a liberarsi dalle catene con le quali la società limita il suo essere Donna e a cercare uno spazio inatteso e imprevedibile che possa portare al raggiungimento della propria autodeterminazione. Sono quindi l’emancipazione, il bisogno di diventare individui indipendenti e la necessità di fuga a costituire il tema principale delle opere dell’artista.

Il valore della fuga non emerge solo dal punto di vista concettuale ma anche da quello fisico, dando vita ad una serie di lavori che si liberano dal piano bidimensionale per abbracciare lo spazio nella sua totalità. Escape è la forza indomabile della storia che non lascia spazio alla staticità (come in The Wall), è il risveglio di una forza dinamica che nasce dal corpo femminile (When a Butterfly). Escape è il bisogno costante di non fermarsi, di sfuggire ai convenzionalismi della sedentarietà per ricercare la propria libertà all’interno mondo.

L’opera “White soft rest” di Hu Huiming

Hu Huiming, artista cinese, vive e lavora a Carrara.

La sua pratica artistica mette in discussione le categorie apparentemente inconciliabili di realtà e finzione, totalità e frammento, certezza e dubbio, presentandole come un’unità. Attraverso un’indagine pittorica condotta con mezzi fotografici e audiovisivi, intende creare un linguaggio rituale in grado di esprimere i suoi dubbi, le sue sensazioni e le contraddizioni riguardo all’arte, alla cultura, alla ragione, alla morale e alla società.

Liang Lisha, artista e curatrice, focalizza la sua ricerca sui problemi della comunità e sulle diseguaglianze della società sviluppata. Tramite la performance, l’installazione, la scultura, il video e la fotografia affronta questioni di genere, la sessualità e la violenza sulle donne. Le sue opere sono denunce e domande sull’educazione sessuale e della violenza domestica.

Contemporary Matters è un progetto curatoriale, di consulenza e produzione artistica, con sede a Shanghai e Firenze, specializzato in arte contemporanea cinese. È un progetto nato per soddisfare un’esigenza di conoscenza e utilizzo delle pratiche curatoriali nella Cina continentale e per sviluppare la comprensione nel mondo delle tendenze artistiche e delle dinamiche di mercato in Cina.

Festival Seta, evento annuale di approfondimento politico, socio economico ed artistico organizzato dall’associazione Orientiamoci In Cina in collaborazione con Centro Studi Sulla Cina Contemporanea e Contemporary Matters.

Il programma è a cura di Matteo Burioni, Piero Ceccatelli, Roberto Pecorale, Patrizia Scotto di Santolo e Gianni Bianchi. La parte artistica è a cura di Silvia Vannacci.

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