PRATO – Lo spettacolo, che andrà in scena il 23 dicembre a Officina Giovani (ore 21:15), è l’articolato lavoro frutto di una serie di laboratori trasversali, di cui uno in carcere a Pistoia e gli altri dislocati in varie zone della piana fino a Firenze.
In scena, un circo evocato da un improbabile e misterioso personaggio di origini indefinite, quasi un presentatore dell’immaginario, emissario di una realtà sommersa, forse l’inconscio. Quasi come un traghettatore, il misterioso personaggio condurrà lo spettatore in uno show incredibile, quasi visionario, che man mano che si materializza, prende vita, nella realtà.
Il presentatore, accompagnato da un assistente, introduce il direttore di pista che aiutato da alcuni inservienti, da se stesso e dai due annunciatori, accorgendosi che seppur dichiarato ed annunciato non c’è alcun artista a questo circo… rischiando dunque il flop e la reputazione, ma si sa ormai lo spettacolo ha avuto inizio i biglietti sono stati staccati tutti e come si suol dire: ”the show must go on!”.
I circensi si inventeranno dei numeri al limite del surreale stupendoci, stupendosi e meravigliandosi delle risorse che possiamo ‘liberare’…
Ed ecco che sulla pista, vedremo salire acrobati, giocolieri, domatori, e tutte le figure del circo di tradizione, naturalmente senza nessuna animale vivente implicato nelle azioni come nella migliore corrente contemporanea ed etica del nouveau cirque, ma non mancheranno sorprese a più riprese che divertiranno e coinvolgeranno tutto il pubblico: come in un vero e proprio circo.









