PRATO – La presenza di Gloria Campriani nel progetto espositivo SOLO IL CASO CI POTRA’ SALVARE, iniziato il 26 e 27 marzo durante le giornate FAI di primavera presso gli spazi verdi della storica villa Rospigliosi di Prato, si rafforza sabato 23 aprile 2022 alle ore 15.00 con la realizzazione della performance partecipativa TRAME.
TRAME sarà infatti una performance collettiva che si costruisce con l’aiuto del pubblico presente e i meccanismi di interazione da esso messi in atto. Un’azione partecipativa dove il filo, elemento costante e caratterizzante del suo lavoro, nell’ampio prato antistante la villa si intreccerà intorno ad una ventina di persone, in una dinamica metafora delle connessioni che legano i viventi fra loro. La regia dell’azione è dell’artista che si muoverà fra i protagonisti coordinandone i movimenti.

Tutti sono invitati a seguirne gli sviluppi, partecipando da attori o anche da spettatori.
Tra gli spazi verdi del giardino sarà possibile vedere ancora le due installazioni site specific Equilibri circolari e Le tre grazie, qui i suoi colorati fili in armoniosi intrecci dialogano silenziosamente con alcuni degli alberi presenti.
Negli ambienti interni della rimessa sono invece visitabili alcune opere derivate da precedenti performance, raccordi, annodature e trame libere lavorate e ricomposte inseguendo un sentire individuale.
La mostra è visitabile fino al 7 maggio e in questa data a conclusione un Finissage con la conferenza sulla performance collettiva Trame, nuovi meccanismi di interazione e psicologia sociale, l’esposizione dell’opera finale nata dalla performance del 23 aprile.
Seguirannoproiezione del video documentario tratto dal filmato della performance e proiezione di una selezione di foto documentarie scattate. Presentazione di Riccardo Farinelli e analisi psicologica di Paolo Cardoso.
Gloria Campriani è un’artista che da sempre utilizza il filo per le sue creazioni, traendo ispirazione dalla Fiber Art, movimento artistico degli anni ’70 . Le sue opere nascono intrecciando e annodando a mano fili senza l’uso del telaio, metafora collettiva di rapporti umani mobile nella forma ma costante nei significati.
Il titolo della sua esposizione a villa Rospigliosi si connette alle infinite variabili dell’intreccio, dando al caso il significato del non prevedibile, in un continuo dialogo con il mondo nelle sue varie espressioni viventi.
Gloria Campriani in collaborazione con lo psicologo, Paolo Cardoso, mettono a fuoco il comportamento umano in termini di interazione tra stati mentali e situazioni sociali immediate, che l’artista porta avanti da anni attraverso l’incessante sperimentazione e ricerca.










