mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, ” ci garba fare sport”: l’iniziativa del Cgfs coi bambini ucraini in fuga dalla guerra

PRATO – “Ci garba fare sport… Con i bambini dell’Ucraina”. Anche il Centro Giovanile di Formazione Sportiva scende in campo per aiutare le famiglie in fuga dalla guerra. E lo fa promuovendo questa particolare iniziativa, nata per consentire ai bambini ucraini che sono arrivati e che stanno ancora arrivando a Prato di continuare a fare sport e provare a ritrovare il sorriso.

Nel concreto il Cgfs mette a disposizione di tutti i bambini ucraini fra i 6 e i 16 anni, e delle famiglie o delle associazioni di volontariato che li ospitano, la possibilità di partecipare ad uno dei tanti corsi presenti nel programma abituale di attività: dal basket alla pallavolo, passando per il calcio a 5, la danza, le arti marziali (e tanto altro ancora).

“L’iniziativa nasce da una richiesta della comunità ucraina presente sul territorio. Spero possa essere un’occasione per i bambini in fuga dalla guerra e per tutti noi di realizzare come i principi della pace tra i popoli, dell’inclusione e della solidarietà non siano concetti astratti, ma valori da coltivare e preservare per le generazioni attuali e future – commenta il presidente del Cgfs, Gabriele Grifasi -. Lo sport ha sempre incarnato questi principi e il Cgfs, nel suo piccolo, cerca di essere presente e di fare la sua parte con questa e con tante altre iniziative pensate per i bambini e le famiglie in difficoltà”.

La partecipazione ai corsi sarà gratuita. I ragazzi dovranno solamente effettuare una visita medica non agonistica prima di iniziare le attività e compilare un modulo di preiscrizione per richiedere di partecipare al corso di loro interesse utilizzando direttamente l’apposito form-web sul sito www.cgfs.it. Al resto penserà il Centro Giovanile di Formazione Sportiva, che regalerà anche un completino sportivo a tutti i partecipanti.

Non solo. Per favorire l’integrazione e per far sentire un po’ più a casa i nuovi ospiti, il Cgfs metterà a disposizione a sue spese anche un’insegnante di educazione fisica, laureata in scienze motorie, fuggita a sua volta dalla guerra in Ucraina.

“In questo momento così difficile è doveroso scendere in campo in maniera concreta per aiutare i bambini e ragazzi ucraini, che sono stati sottoposti a terribili sofferenze causate dalla guerra e che hanno visto la propria vita stravolta nel giro di pochi giorni – aggiunge Daniela Pecchioli, responsabile del settore Multisport del Cgfs -. Lo sport si avvale di un linguaggio universale, che include tutti e che tutti possono capire indipendentemente dalla lingua o dalla provenienza. Crediamo che in questa situazione possa aiutarli a vivere momenti di divertimento e socializzazione e a favorirne l’inclusione, ma soprattutto ci auguriamo possa regalare loro qualche sorriso”.

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