di Andrea Mori
PRATO – L’iniziativa, organizzata da Jonathan Targetti, candidato lo scorso anno alle comunali con la lista civica ‘Targettopoli’, ha richiamato molti cittadini come anche diverse figure politiche di rilievo, tra cui il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, candidato con FdI a governare la Toscana, la parlamentare Chiara La Porta, anche lei (a sorpresa) candidata FdI alle regionali e l’ex sindaco di Prato Roberto Cenni, che ha pubblicamente fatto sapere il suo appoggio a Tomasi.

Una serata di confronto, con molte analisi e spunti per provare a buttare giù un iniziale schizzo del disegno (il programma ndr.) che dovrà essere realizzato nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi delle elezioni, che con tutta probabilità si terranno in primavera.
“Noi osserviamo il palazzo che sta crollando, osserviamo un sistema di potere al tramonto – ha detto Jonathan Targetti – sistemi di potere al tramonto, se si vuole essere corretti, perché non ce n’è solo uno a Prato, sono multipli come in tutte le città. Qui veniamo da anni in cui molte logiche opache hanno intrecciato i loro percorsi con quello della politica, dei partiti, dell’amministrazione”.
Targetti comunque si è pronunciato su molti temi nel corso della serata, rispondendo anche a diverse domande ficcanti poste perlopiù dai cittadini presenti.
Cenni ha voluto mettere in guardia soprattutto rispetto al rischio astensione, considerati i precedenti: “Il non voto non è una soluzione, anzi, è il contrario. Perché finisce per premiare i tifosi dei partiti, cioè coloro che bene o male alle urne vanno per l’una o per l’altra parte. Il movimento civico, in questo senso – ha aggiunto l’ex sindaco –, non avendo una necessità di dovere per forza prendere voti o poltrone, credo abbia una visione maggiormente proiettata verso il futuro. Detto questo, i problemi da risolvere oggi sono tantissimi, a partire dalla sanità e dall’economia, ma potrei dire di tutto”.
Tomasi ha invece voluto portare la propria prospettiva da sindaco, facendo presente cosa voglia dire “non averne uno per diversi mesi, con la giunta. Va bene il dirigente, il commissario, però poi giustamente alla fine decide la politica e chi è eletto. Spero che Prato esca il prima possibile da questa condizione”, ha concluso.
E poi ha preso la parola anche La Porta:”Sono Chiara La Porta, deputato di Fratelli d’Italia probabilmente ancora per poco se i cittadini di Prato decideranno di votarmi alle prossime elezioni regionali. Sono donna di parte e di partito, credo però che il civismo sia importante, nel senso che va riacquisita la partecipazione”. La parlamentare ha poi voluto spendere parole positive per la serata: “Il confronto vero e rispettoso serve a formare uno spirito critico”.










