PRATO – C’è Pasolini e c’è la musica, poi ci sono i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Uno spettacolo, quello andato in scena a “il Garibaldi” di Prato, complesso e intelligente, come lo sono i suoi protagonisti.
Il Garibaldi è un nuovo spazio, a due passi da piazza Duomo, da poco inaugurato, in grado di ospitare varie tipologie di spettacolo, che per la prima volta, certamente non l’ultima, ospita un concerto dal vivo.
Il “Pasolini, concerto disegnato” dei TARM è un emozionante percorso attraverso la vita e le opere dell’intellettuale friulano, a cento anni dalla nascita. Il filo conduttore è il tratto di Davide Toffolo, con il quale rappresenta la vita e la morte di Pasolini in un crescendo di emozioni, affidate al bianco e nero, con l’unica deroga nel finale, nel quale affida al rosso la rappresentazione della morte violenta.

Si ripercorrono, attraverso le immagini e la voce registrata del poeta, le sue opere, poesie, romanzi, film. Un percorso accompagnato dalle musiche del suo gruppo (Enrico Molteni, Luca Masseroni e Andrea Maglia), che asseconda con leggerezza le emozioni scaturite dalle immagini di “Uccellacci ed Uccellini”, “Mamma Roma”, Totò, Ninetto Davoli, Silvana Mangano, tutti personaggi oramai appartenenti alla cultura e alla storia dell’ultimo secolo dell’Italia.
Nella seconda parte, invece, è protagonista la musica: “facciamoci una cantata” suggerisce il front man dei TARM. Parte il viaggio nel repertorio del gruppo di Pordenone, che interpreta alcune delle sue canzoni più note: da “Puoi dirlo a tutti” a “La faccia della Luna”, passando per “Occhi bassi”, “Bengala”, “Il mondo prima”, finendo con “La tatuata bella”.
Insomma, un excursus, anche se non completo, della loro carriera.









