di Andrea Mori
PRATO – Un teatro in cui i concetti di “popolare” e di “arte” vengono coniugati insieme: spettacoli senza “soglia d’ingresso” aperti e godibili da tutti, che propongono anche temi complessi e di grande portata, tutti affrontati però col pudore, la bellezza e il senso di “catarsi” condivisa e collettiva che solo il teatro al suo meglio sa donare.
Questa, in sintesi, la stagione teatrale del Metastasio di Prato, presentata da Massimiliano Civica, consulente alla direzione artistica del teatro pratese.

“Come tutti sapete – ha aggiunto Civica nel corso della conferenza stampa -, questa è una stagione che arriva dopo anni di discreta difficoltà. Subito dopo la pandemia, le difficoltà sono continuate con la guerra in Ucraina, e soprattutto con la crisi energetica, che ci ha condizionato non poco per i costi molto alti che ne sono derivati. Difficoltà che purtroppo, dopo 25 edizioni, hanno reso necessaria il taglio del Festival Contemporanea, che nel corso degli anni ha fatto conoscere e ammirare ai cittadini di Prato artisti di grande valore”.
Oltre al buio vi è però anche una discreta dose di luce. Il presidente della Fondazione Teatro Metastasio, Massimo Bressan ha infatti ricordato con orgoglio i tanti successi che la fondazione ha raggiunto nel corso dello scorso anno: 26 premi conquistati e per la prima volta l’importante posizionamento di quarto classificato come “teatro di interesse in Italia”, tra l’altro unico a non essere capoluogo di regione.

La stagione 23/24, metterà al centro la drammaturgia contemporanea, affidando agli artisti e alle artiste che il Teatro Metastasio ha scelto di sostenere, il compito di trovare le “parole” per rendere evidenti e condivisi quei sentimenti che oggi si agitano dentro tutti noi in maniera confusa. Accanto a questi lavori verranno presentati 4 spettacoli di autori classici (Molnar, Beckett, Ibsen, Strindberg) e gli spettacoli di grandi gruppi internazionali (The Old Trout Puppet con Famous Puppet Death Scenes, Rimini Protokoll con Nachlass, Baro d’evel con Mazit): gli spettatori assisteranno alle opere di artisti che solitamente si possono trovare soltanto nelle metropoli italiane e nelle grandi città europee.
Saranno prodotti e ospitati dal Metastasio 19 spettacoli di nuova drammaturgia: insieme a maestri e autori di ormai riconosciuto valore (come Franco Scaldati, Alessandro Benvenuti, Alessandro Bergonzoni, Rimini Protokol, Annibale Ruccello, Sotterraneo, Andrea Cosentino, Fobrizio Sinisi, Baro d’evel, Oscar De Summa, Marta Cuscuna), gli spettatori incontreranno talenti emergenti della scrittura scenica italiana come Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Giulia Zacchini, Claudio Morici, Antonino Anelli, Michelangelo Maria Zanghi, Elena Fresch, Paola Corsi.
Vi saranno poi spettacoli che tratteranno temi di quali come oggi si vive l’amore, le conseguenze che la pandemia ha avuto sulle nostre anime, dei rimbambimenti della tv, delle illusioni di essere al centro del discorso generati dai social media, del problema della nostra identità ecc.
Con Da vivi: il miracolo della finitezza, invece, il Teatro Metastasio si impegna in un progetto che ha l’obiettivo di proporre Prato uno spazio di dialogo per la comunità (cittadini adulti, studentesse e studenti degli Istituti superiori e universitari, cittadine e cittadini immigrati anche di seconda generazione, in particolare della comunità cinese e mussulmana), istituzioni, enti locali e del terzo settore, teso a indagare emotivamente, intellettualmente e socialmente il ” tabù della morte” e a proporre soluzioni concrete e sostenibili.
Anche quest’anno, come lo scorso, sono stati dati agli artisti 50 giorni di prove, invece del minimo che è 21. Questo proprio per il motivo che più gli artisti (ed i lavoratori in generale) sono messi in condizioni favorevoli, maggiore sarà la qualità di ciò che realizzeranno.
La stagione avrà inizio il 19 ottobre al Metastasio.
La stagione 2023/2024 del Teatro Metastasio è organizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Prato e Provincia di Prato e con il sostegno di Unicoop Firenze, Publiacqua e Gruppo Colle.









