mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, produzione per il tessile a -9,8%

PRATO – Nell suo complesso, il manifatturiero dell’area Lucca-Pistoia-Prato registra nel 1° trimestre 2024 un livello produttivo con una flessione minima rispetto allo stesso periodo del 2023: -1,2%, come attestano le rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord.

A Prato la produzione industriale totale, nel confronto con il 1° trimestre dell’anno precedente (peraltro positivo, in linea con quello del 2022), è a quota -7,8%.

Fabia Romagnoli, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord

Il maggior contributo a questo risultato negativo deriva dal -9,8% del tessile, peraltro esattamente in linea con le prestazioni dello stesso comparto a livello nazionale; ma portano un netto segno meno anche la metalmeccanica (-9%), che include il meccanotessile, e l’abbigliamento-maglieria (-8,3%).

“Solo in parte questi risultati possono essere imputati alle conseguenze dell’alluvione di novembre, anche se questa ha indubbiamente continuato a far sentire i suoi effetti anche nei mesi successivi e tuttora non può dirsi un capitolo del tutto chiuso. Il quadro che emerge dai dati del Centro studi di Confindustria Toscana Nord per il 1° trimestre 2024 nel confronto con lo stesso trimestre del 2023 non è inaspettato ma comunque severo – evidenzia a vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli – Il problema dell’andamento del tessile a livello nazionale, e anche al di là dei confini italiani, ha vari risvolti, ed è stato al centro della recente assemblea della sezione Sistema moda. Hanno destato particolare interesse i dati relativi ai prodotti di fascia alta, segnati da un eccesso di stoccaggi che sono in corso di allocazione sul mercato: nel frattempo, gli ordinativi inevitabilmente ristagnano. Un quadro, questo, che è rimasto in essere al di là del termine del 1° trimestre, condizionando anche quello in corso.”

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