di Martina Lepore
PRATO -“L’alternativa c’è”, così si presenta la campagna elettorale di Jonathan Targetti, che nella mattinata di oggi nel Capanno 17 di via Genova a Prato ha presentato i punti salienti della sua proposta in vista delle elezioni che si terranno il 24 e 25 maggio.

La mattinata è stata aperta dall’intervento di Mauro Vannoni, che ha avuto il ruolo di Segretario della Federazione del Partito Comunista Italiano a Prato tra gli anni Ottanta e Novanta e che oggi è ancora presente sullo scenario politico locale, invitando tutti i cittadini al voto.
“L’alternativa c’è” é l’unione di più gruppi, realtà civiche, associazioni e forze politiche liberaldemocratiche, riformiste, radicali, e moderate che si ritrovano insieme con lo scopo comune di ridare fiducia alla città di Prato, che ha bisogno di una politica che parta dal basso e dal cuore dei territori vissuti in prima persona dai cittadini.
L’evento è stato moderato dal giornalista Giovanni Fiorentino che attraverso domande sul cuore del programma ha fatto presentare il progetto di Targetti, nato con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli elettori, e per far tornare la voglia di recarsi alle urne in un periodo di bassissima partecipazione politica.
Il problema dell’affluenza é quindi uno dei punti centrali del progetto insieme all’eliminazione di una politica che favorisca elementi e questioni di parte, servile a un sistema clientelare che secondo Targetti non favorisce in alcun modo il benessere della città.
Da questioni riguardanti il piano strutturale, la viabilità, la legalità, la marginalità sociale, fino alle problematiche delle frazioni e delle piccole realtà cittadine Targetti richiama alla necessità di uno scontro politico che investa destra e sinistra e che possa rivitalizzare la città fuori dagli schemi di potere che la rendono statica. Importante per il candidato sindaco è anche la necessità di intervenire tempestivamente sui progetti incompiuti al fine di portarli al termine entrando in prima persona all’interno di contraddizioni urbanistiche e ferite sociali.
Un “campo minato” – così lo ha definito lo stesso Targetti – per quanto riguarda le problematiche della città sono le questioni concernenti la malavita cinese che sono profondamente controverse per quanto riguarda anche il rapporto con la politica locale, questione centrale del suo libro “Pratown”.
“Prato rialzati!” con queste parole Targetti conclude la breve ma incisiva presentazione del suo programma, una chiamata a tutti i cittadini per cambiare la città.
La giornata di domani, domenica 19 aprile, verrà invece dedicata, nella sede del Danama Space a Prato, alla stesura del programma con raccolta firme necessarie alla presentazione della lista elettorale.



