mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, sequestrato in un sottoscala per giorni: fermati e portati in carcere due rapitori

PRATO – La Procura distrettuale antimafia, a seguito di indagini svolte dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Prato, su coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ha sottoposto a fermo di indiziati di delitto due soggetti di nazionalità cinese.

Il fermo ha fatto seguito al gravissimo episodio di sequestro di persona a fini estorsi consumatosi nella comunità cinese di Prato tra il 30 novembre e il 5 dicembre (data della liberazione dell’ostaggio).

Le serrate indagini svolte dai Carabinieri hanno consentito di individuare i due carcerieri del sequestrato, che hanno anche curato la fase del rilascio della vittima, ricostruendone il tragitto percorso nonché il potenziale luogo di dimora dei due uomini.

Nella mattinata del 13 dicembre i Carabinieri di Prato, in esecuzione di decreto di perquisizione dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno fatto irruzione in un immobile ritenuto essere la base logistica utilizzata dai sequestratori.

Tale attività ha permesso, in primo luogo, di individuare il locale cantina utilizzato come luogo di prigionia e di identificare più persone di origine cinese, tra cui i due fermati, uno dei quali ha tentato la fuga subito dopo l’ingresso del personale dell’Arma venendo prontamente bloccato.

La perquisizione ha consentito di trovare gli abiti usati dai due rapitori, indossati al momento del rilascio dell’ostaggio, un taser, delle mazze e dei coltelli oltre al giaciglio predisposto nel sottoscala per custodire il sequestrato.

I due indiziati di origine cinese sottoposti ad interrogatorio del pubblico ministero
si sono avvalsi delia facoltà di non rispondere. In considerazione dei gravi indizi accertati a carico dei due e del pericolo di fuga degli stessi, anche alla luce del materiale complessivamente rinvenuto in sede di perquisizione (tra cui documenti falsi, validi per l’espatrio), la DDA ha emesso a carico dei due uomini un decreto di fermo delegandone l’esecuzione ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Prato che banno proceduto a portare i due fermati al carcere di Prato.

In data odierna il Giudice per le indagini preliminari presso ll Tribunale di Firenze ha convalidato il fermo ed ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

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