mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, sicurezza Sr 325: incontro in Regione

FIRENZE – Si è svolto in Regione a palazzo Strozzi Sacrati a Firenze la presentazione del documento di fattibilità delle proposte progettuali per l’individuazione di tracciati alternativi e interventi migliorativi sulla sr325.

«È stato un incontro molto importante che ha visto da parte della Regione presentarci gli studi e i progetti che sono stati elaborati in questi mesi.- dice Simone Calamai, nel suo doppio ruolo di sindaco di Montemurlo e presidente della Provincia di Prato- È stato fatto un lavoro enorme di valutazione e di analisi, con spirito ingegneristico, che ha consentito di metterci a disposizione tante soluzioni per il miglioramento della viabilità in Val Bisenzio con garanzia di fattibilità e concretezza».

Ora con quest’insieme di soluzioni proposte, si dovrà ragionare innanzitutto al miglioramento della viabilità esistente della sr325 e delle alternative viarie. L’altro grande tema riguarda i collegamenti verso le arterie autostradali, soprattutto per favorire il tessuto economico della Val Bisenzio. Sulla base delle soluzioni prospettate dalla Regione, Provincia e Comuni ora avvieranno una riflessione condivisa per arrivare ad una serie di scelte che, per Calamai sono «alla base di una visione futura della 325 e di tutta la mobilità della Val Bisenzio.

Per noi questo è il concetto fondamentale – continua – Da tempo la Provincia e i Comuni si sono dati l’obbiettivo fermo di dare una visione precisa di sviluppo futuro della mobilità. Da qui, passo dopo passo, agiremo per migliorare il tracciato esistente e per arrivare alle alternative che, siamo consapevoli, avranno costi ingenti a livello di spesa e di tempistiche realizzatorie, ma con una visione precisa, con progetti certi, abbiamo la possibilità concreta di arrivare a risultati di grande rilievo per tutta la Val Bisenzio». Calamai sottolinea che, quando i progetti saranno nelle condizioni di cantierabilità, sarà fondamentale il supporto, per le risorse che richiedono, da parte dello Stato. «Chiederemo che anche il governo affianchi tutti gli enti, a partire da Regione e Provincia, per sostenere e finanziare le soluzioni individuate congiuntamente, perché si possano accorciare i tempi di realizzazione».

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