PRATO – L’Aci Prato nel bilancio di fine anno mette in primo piano i numeri del 2021 e soprattutto spiega le problematiche della Declassata. Tante le iniziative svolte nell’anno e l’ente con sede in via Ferrucci tira le orecchie alla ‘mobilità alternativa’. “Siamo ormai una città di serie B – spiega il presidente Federico Mazzoni – il trasporto pubblico è insufficiente, inefficiente e senza un programma futuro di sviluppo: parlare del resto è come parlare del nulla. In più, è arrivato il momento di pensare davvero ad un governo della mobilità e della viabilità che vada oltre i confini comunali”.
“Altro che zona 30, magari potessimo avere nei fatti zone 30 – continua Mazzoni – la velocità di percorrenza media in città è inferiore ai 10 Km/h. A Prato il problema è che siamo bloccati anzi fermi”.

Interviene anche il direttore Claudio Bigiarini “Serve un’autorità di bacino per governare un fenomeno che non può essere ristretto entro certi limiti territoriali – mette in luce Bigiarini – la soluzione passa anche da qui. Si dovrebbe riflettere sul fatto che le strade urbane, in questa città, sono più a rischio di quelle ad alto scorrimento lo stato del traffico è tale da rendere difficile il verificarsi di un sinistro a velocità elevate”.
I dati parlano di 9 morti e 1.101 feriti nei 900 incidenti stradali avvenuti nella provincia di Prato nel 2021. C’è stato un 30 per cento in più di incidenti e la stessa percentuale in più di persone decedute (da 6 a 9) con 219 feriti in più. Un bilancio, quello reso noto oggi, martedì 6 dicembre, in linea con il trend nazionale e con il ritorno alla normalità dopo l’emergenza Covid. L’Aci nazionale ha posto come strada pericolosa la Declassata ma per quanto riguarda gli incidenti e il tratto più complicato è quello pratese, con Firenze a ruota mentre quello verso Pistoia è nettamente meno pericoloso.
“E’ uno dei tratti stradali peggiori d’Italia per numero di incidenti – spiega Bigiarini – nei 24 chilometri che attraversano le province di Firenze, Prato e Pistoia, si contano 122 incidenti, più o meno 5 per chilometro. Ma mentre nei poco meno di tre chilometri di strada fiorentina gli incidenti sono 21, con una incidenza di 7 per chilometro, negli stessi tre chilometri pratesi il numero sale a 27 con una incidenza di quasi 10 per chilometro. Prendendo l’intero tratto pratese, circa 9 chilometri e mezzo, si arriva a 57 incidenti, 6 per chilometro. Bisogna vedere un dato positivo che pur essendoci tanti incidenti nessuno è mortale e con un numero ridotto di feriti. Tra gli incidenti mortali Prato è penultima nella classifica regionale con 9 persone che hanno perso la vita di cui 6 a Prato, una a Carmignano, una a Vernio e una a Cantagallo. Ben 8 morti sulle strade urbane, un morto su strada extraurbana; due morti in auto, 3 in bicicletta, 4 a piedi.
“Una delle cause di tanti incidenti sono i cattivi comportamenti – conclude Bigiarini – e un dato da sottolineare è l’incidente con il monopattino che nel 2021 ha coinvolto 26 feriti su 27 incidenti. L’utilizzo non è corretto” Inoltre è stato consegnato un assegno di mille euro alla Fondazione Pitigliani in relazione della sinergia che unisce l’Aci e la Fondazione”.



