mercoledì, Novembre 4, 2026

Presentato il progetto “Libri e Piante. Pistoia Capitale del futuro”

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Al via il progetto “Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro“, l’iniziativa che si propone di far incontrare il mondo del viviaismo e delle piante, con valori come cultura, crescita collettiva e comunità.

I protagonisti dell’evento

La Sala maggiore del palazzo comunale di Pistoia ha ospitato il primo dei due incontri previsti con le scrittrici Alessandra Viola e Antonella Fioravanti. Protagonista dell’incontro di oggi Alessandra Viola, autrice di «Piante da record. Il libro dei primati del mondo vegetale», un viaggio nel mondo verde che parla di vita in modo totale, invitandoci a tenere a mente di cos’è fatto il nostro pianeta. 

Questo primo incontro rientra nel progetto “Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro” promosso da Associazione Vivaisti Italiani e Distretto Vivaistico di Pistoia in un anno, il 2026, che vede la città portare il titolo di Capitale Italiana del Libro. Ed è da qui che si partirà appunto, dai libri e dagli autori, ma anche e soprattutto dalle scuole: saranno infatti circa duecento gli studenti coinvolti, per un totale di sette istituti.

La Sala maggiore

Obiettivo  del progetto – realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Ufficio XI, Ambito territoriale per le province di Prato e Pistoia, con il supporto di Fondazione Sistema Toscana e Intoscana media partner – è avvicinare profili di autori, scienziati e studiosi ai ragazzi e alle ragazze per approfondire il rapporto tra uomo e piante e scoprire il valore culturale, ambientale ed economico del vivaismo, settore strategico per la costruzione delle città e delle comunità del futuro. Una missione pienamente coerente con i principi e gli obiettivi alla base dei protocolli d’intesa promossi e sottoscritti dall’Associazione Vivaisti Italiani: “Piante di Toscana”, insieme alla Regione Toscana, e “Pistoia Capitale delle Piante”, insieme al Comune di Pistoia e alla Fondazione Caript.

Alessandra Viola

L’incontro con Alessandra Viola, in dialogo con Simona Bellocci, si è svolto davanti ad una platea composta di giovani provenienti dalle classi prime e seconde dell’Istituto Pprofessionale Agrario Barone Carlo de Franceschi – Antonio Pacinotti di Pistoia, del Liceo Scientifico Statale Amedeo di Savoia Duca d’Aosta e dell’Istituto Tecnico Economico Filippo Pacini.

«L’essere umano rappresenta lo 0,03% di ciò che è vivo, le piante l’86%. È evidente – ha detto la studiosa – che la nostra è una visione antropocentrica ingiustificata. Le piante ci insegnano un mucchio di cose, tutte utili ai ragazzi per la vita. Ad esempio, che in natura esistono le stagioni e che nessuna pianta è sempre fiorita: la società ci chiede di essere sempre performanti, belli, sempre in fiore ma, lo suggeriscono appunto le piante, nessuno può esserlo. Occorre riconoscerlo, così come serve ricordare che nella relazione uomo-natura chi ha da guadagnare qualcosa siamo noi. Noi che siamo piccoli piccoli sebbene si continui a sentirci giganti. I giovanissimi – ha proseguito Alessandra Viola, rispondendo ad una nostra sollecitazione  – sono estremamente sensibili a questi temi. Gli adolescenti invece perdono un po’ di innocenza e di attenzione a questi argomenti. Tornano ad interessarsene più tardi, nel periodo universitario». 

La proposta si completa con l’appuntamento di giovedì 19 novembre stavolta all’auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio (ore 9) con la scienziata e ricercatrice Antonella Fioravanti che accompagnerà gli studenti alla scoperta del mondo invisibile dei microrganismi, tra innovazione scientifica e sorprendenti analogie con la vita umana. Più alta la fascia d’età coinvolta (classi terze, quarte e quinte), con classi provenienti dall’Istituto Tecnico Agrario Statale Dionisio Anzilotti di Pescia, dal Liceo Statale Niccolò Forteguerri di Pistoia, dall’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Luigi Einaudi di Pistoia e dall’Istituto Tecnico Economico Aldo Capitini di Agliana.

«Investire sulle nuove generazioni è una priorità strategica per AVI. Con Libri e piante vogliamo dare concretezza a un progetto più ampio che stiamo costruendo insieme alla Regione Toscana, al Comune di Pistoia e alla Fondazione Caript, nell’ambito dei protocolli di collaborazione sottoscritti, per fare di Pistoia un laboratorio di cultura del verde e un modello per le città del futuro – ha dichiarato Vannino Vannucci, presidente di Avi -.  La nostra ambizione è costruire una vera Comunità educante del verde, capace di mettere in relazione educazione, cultura e formazione, accompagnando bambini e ragazzi, da 0 a 20 anni, in un percorso di crescita e consapevolezza sul valore delle piante nella vita delle persone, delle città e delle comunità. Vogliamo far comprendere che il vivaismo non è soltanto un settore economico, ma una risorsa strategica per affrontare le trasformazioni ambientali e urbane che abbiamo davanti. È un cambiamento culturale che non possiamo più rimandare e che deve partire proprio dai giovani, perché saranno loro a progettare e abitare le città del futuro».

«La crescita e il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresentano una priorità per il futuro del nostro Distretto. Dobbiamo avvicinare i giovani al mondo del vivaismo, trasmettendo loro una tradizione produttiva e un patrimonio di competenze che appartengono alla storia e all’identità di questo territorio, ma lasciando spazio anche al loro entusiasmo, alla loro sensibilità e alla capacità di guardare al futuro con occhi nuovi. Saranno proprio le nuove generazioni a raccogliere questa eredità e a portarla avanti, contribuendo a mantenere e rafforzare quella qualità delle produzioni vivaistiche di Pistoia che è riconosciuta in tutto il mondo – ha sottolineato Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia -. Come professore universitario, sento questa responsabilità ancora più forte: sono convinto che abbiamo bisogno di investire nella formazione e diffondere tra i giovani non soltanto la cultura del verde, ma anche una vera e propria cultura verde. Avvicinare i ragazzi alle piante significa offrire loro strumenti per comprendere le trasformazioni ambientali, cogliere le opportunità dell’innovazione e diventare protagonisti delle città e delle comunità del futuro».

«Il sistema scolastico pistoiese – ha aggiunto  Ilaria Baroni, dirigente Ufficio XI, USR Toscana, Ambito Territoriale di Pistoia e Prato – ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, condividendo profondamente l’idea della valorizzazione del ruolo del vivaismo come soggetto propulsore non solo economico ma anche culturale del territorio. La specificità della produzione vivaista a Pistoia ed il ruolo che questa svolge, anche nella promozione di uno sviluppo ambientale sostenibile, devono essere sempre più chiare alle giovani generazioni e far parte del bagaglio culturale delle scuole pistoiesi. A conferma di questa virtuosa interazione, la scuola pistoiese sta elaborando un progetto di nuovo indirizzo di studi superiore, volto a portare in città, finalmente, un percorso scolastico specialistico nel comparto agrovivaistico e della sostenibilità ambientale, collegato ad un ITS, coprogettato con il comparto produttivo».   

Infine, gli interventi del sindaco Giovanni Capecchi, della sua vice, Stefania Nesi e del presidente della Fondazione Caript, Luca Gori. 

«Vedere oltre duecento studenti delle nostre scuole superiori confrontarsi con studiose come Alessandra Viola ed Antonella Fioravanti, esplorare la meravigliosa democrazia della natura e dialogare con il mondo scientifico – sono le parole del sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi – rappresenta uno degli investimenti più importanti che possiamo fare. Le giovani generazioni non sono semplici spettatori del domani, ma i costruttori consapevoli dei paesaggi umani ed ambientali del futuro. In questo 2026 che vede la nostra città Capitale Italiana del Libro, il progetto “Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro” sintetizza una visione: Pistoia non soltanto capitale della lettura e del sapere, ma delle piante e della cultura del verde. Riuscire a intrecciare queste due grandi direttrici significa dare corpo a un’idea di comunità evoluta e sostenibile. Ringrazio l’Associazione Vivaisti Italiani, il Distretto Vivaistico, l’Ufficio Scolastico Regionale e la Fondazione Caript per la visione condivisa».

«Le piante – ha aggiunto la vicesindaca e assessora con delega al vivaismo Stefania Nesi – rappresentano un importante elemento distintivo dell’identità di Pistoia. Un tesoro che intendiamo valorizzare in collaborazione con il Distretto vivaistico e l’Associazione vivaisti, sia nell’ottica di una rigenerazione urbana, sia nell’ottica della diffusione di una cultura delle piante da promuovere in collaborazione con le scuole e con gli attori sociali e culturali del territorio. Il nostro grazie dunque ad Avi, Distretto e Fondazione Caript per questo percorso condiviso».

«Questo progetto rappresenta un esempio di come sia possibile valorizzare una delle principali risorse del nostro territorio, il vivaismo, mettendola in relazione con la cultura e la formazione – dichiara Luca Gori, presidente di Fondazione Caript –. È anche questo il senso del percorso che abbiamo avviato con il protocollo Pistoia Capitale delle Piante: riconoscere nel verde non soltanto una fondamentale attività economica, ma un patrimonio di conoscenze e competenze che può contribuire a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità. In questo, il coinvolgimento delle scuole è fondamentale perché offre ai giovani l’opportunità di approfondire il rapporto con la natura e di comprendere le trasformazioni ambientali che ci attendono. Nell’anno di Pistoia Capitale italiana del Libro, l’incontro tra lettura, divulgazione scientifica e cultura del verde assume, infine, un valore particolare, creando nuove occasioni di conoscenza e partecipazione».

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