mercoledì, Settembre 9, 2026

Presente Italiano festeggia dieci anni con l’omaggio al cinema di Volontè

PISTOIA – Un traguardo importante da festeggiare e una figura che ha segnato la storia del cinema italiano a cui rendere omaggio con una selezione di capolavori.

Presente Italiano, festival dedicato al cinema italiano contemporaneo, spegne quest’anno dieci candeline e torna a Pistoia dal 15 al 21 novembre, “dividendosi” fra il Cinema Roma e la Libreria Lo Spazio e proponendo come sempre un programma che include proiezioni cinematografiche e momenti di incontro con ospiti e autori.

Filo conduttore di questa decima edizione sarà l’omaggio al grande attore Gian Maria Volontè nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, attraverso la proiezione di cinque opere che ne hanno segnato in maniera indelebile la carriera artistica: “La classe operaia va in paradiso” per la regia di Elio Petri (16/11); “Sbatti il mostro in prima pagina” di Marco Bellocchio (17/11); “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo (18/11); “Porte aperte” di Gianni Amelio (19/11) e “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri (20/11).

Un momento della conferenza stampa di presentazione della decima edizione di Presente Italiano alla Fortezza 59 con Michele Galardini, Marco Leporatti e Andrea Ottanelli (foto di Stefano Di Cecio)

“È stata una bellissima avventura arrivare a dieci anni – ha affermato Michele Galardini, ideatore e direttore artistico del festival, in apertura della conferenza stampa di presentazione – rappresentano un traguardo che quando siamo partiti era difficile da immaginare, un orizzonte molto lontano che adesso si è fatto concreto. E questo grazie a chi ha creduto in questo progetto, a chi ci ha sostenuto dal punto di vista economico e organizzativo, e a tutti coloro che in questo decennio hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione di Presente Italiano, al quale è affidato il non facile compito di cercare di raccontare il presente del cinema italiano, in una fase di fulminei e inaspettati cambiamenti”.

“Il supporto della nostra Fondazione non è mai mancato in questo percorso compiuto dal festival – ha ricordato Andrea Ottanelli, consigliere generale di Fondazione Caript – perchè è una rassegna che fin dalla sua nascita ha ricercato un’alta qualità nella programmazione proposta, è espressione di un’associazione che fa parte del mondo del volontariato sociale e in questi anni ha avuto il merito di stabilire un rapporto tra la città di Pistoia e il mondo del cinema. Tra i molti fattori che hanno motivato il nostro sostegno al festival mi fa piacere ricordare l’utilizzo come spazio per le proiezioni del Cinema Roma, un cinema d’essai ormai storico che per le vecchie generazioni di pistoiesi ha rappresentato un luogo significativo di aggregazione sociale e di scoperta dell’arte cinematografica”.

“Il cannocchiale presente nel logo del festival è stato un simbolo di buon auspicio – ha aggiunto Marco Leporatti, presidente della Sezione soci Coop di Pistoia – è stato capace di guardare lontano, per un’iniziativa in cui noi abbiamo creduto fin dagli esordi ma il cui buon esito non era affatto scontato, considerate le difficoltà che anche i festival di cinema più grandi del nostro devono costantemente affrontare e tenendo conto dei dubbi e degli interrogativi sul reale impatto culturale e sociale del festival sul tessuto pistoiese. È un festival che si rivolge a tutti e in particolare ai più giovani, parlando di attualità: in tal senso la scelta di omaggiare Volontè e riscoprire il suo cinema è una scelta molto azzeccata, considerando quanto questo attore poliedrico abbia ancora oggi da dirci”.

Una scena del documentario “Volontè: l’uomo dai mille volti” di Francesco Zippel

Ad aprire la manifestazione venerdì 15 novembre, la proiezione di “Bestiari, erbari, lapidari” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, un documentario “enciclopedia”, diviso in tre atti, ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre, omaggiando quei mondi poco conosciuti e per certi versi alieni, fatti di animali, vegetali e minerali. La proiezione è introdotta dal direttore di FilmTV Giulio Sangiorgio (ore 20 presso cinema Roma). A chiudere il festival giovedì 21, “Volonté: l’uomo dai mille volti” di Francesco Zippel, alla presenza del regista e del direttore della fotografia Marco “Toma” Tomaselli. Nel trentennale della morte di Gian Maria Volonté, uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema italiano, questo film ne ricorda il percorso personale e artistico sottolineando quanto Volonté sia ancora oggi un riferimento assoluto per i più importanti interpreti contemporanei (ore 21 Cinema Roma).

Per quanto riguarda i film in concorso, sono sei i titoli rintracciati nella piccola e media distribuzione, selezionati dai critici Marzia Gandolfi, Francesco Grieco e Matteo Marelli che si contenderanno il premio per il miglior film dell’edizione. Il concorso si aprirà sabato 16 novembre con “Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino, alla presenza dell’attrice protagonista Marianna Fontana. Il film racconta la storia di una giovane donna che lavora nel settore delle concerie e vive con un’ossessione persistente. Quando un’idea le sconvolge l’esistenza, la porterà a vivere una nuova vita, dominata da un’inquietante recita fatta di immagini riprese con un drone e un cellulare.

“Palazzina Laf” di Michele Riondino, ambientato nel complesso industriale dell’Ilva di Taranto, dove il protagonista, Caterino, lavora come operaio. Quando l’azienda decide di usarlo come spia per identificare i lavoratori “scomodi,” Caterino scoprirà un luogo di relegazione e isolamento per chi viene considerato “punibile” e lasciato senza mansioni, offrendoci uno sguardo sui lati oscuri del mondo industriale (17/11).

“Taxi monamour” di Ciro De Caro alla presenza del regista e della protagonista Rosa Palasciano, segue l’incontro tra due donne: Anna e Nadiya, che nonostante le differenze, trovano una connessione profonda, e il loro breve incontro si trasforma in un momento di libertà reciproca, esplorando temi di solitudine, lotta e speranza (17/11).

“Coppia aperta quasi spalancata” di Federica Di Giacomo porta sul grande schermo Chiara Francini, che interpreta se stessa portando in scena il testo di Franca Rame e Dario Fo. Tra il compagno Fredrik e il collega di scena Alessandro, Chiara si addentra nelle complessità delle nuove relazioni poli-amorose, riflettendo sulle sfide e scoperte del vivere e amare fuori dagli schemi tradizionali (18/11).

“Vermiglio” di Maura Delpero, film selezionato per rappresentare l’Italia ai Premi Oscar del 2025 nella sezione del miglior film internazionale ci porta nell’ultimo anno della seconda Guerra Mondiale in una grande famiglia italiana. L’arrivo di un soldato rifugiato, invece di portare pace, scuote profondamente la loro quotidianità proprio nel momento in cui il mondo ritrova la propria tranquillità, mostrando il paradosso e il caos del dopoguerra. Alla proiezione sarà presente la protagonista Martina Scrinzi (19/11).

E infine “Io e il secco” di Gianluca Santoni, che sarà presente in sala insieme all’attore protagonista Andrea Lattanzi, segue le vicende di Denni, un bambino di dieci anni con una missione: salvare sua madre dalla violenza paterna. Nel suo percorso, cerca l’aiuto del “Secco”, un uomo in difficoltà economiche e moralmente discutibile, ma che potrebbe rappresentare la sua unica possibilità per sfuggire a una situazione familiare insostenibile (20/11).

La giuria di selezione di questa edizione ha deciso di assegnare il premio Miglior Opera Prima ad “Across” di Irene Dorigotti, originale documentario che segue il vissuto della regista, cresciuta con una famiglia legata al viaggio e alla cultura scout, approfittando dell’esposizione della Sindone a Torino, parte alla ricerca di un percorso religioso, che diventa ricerca del sacro, tra Messico, Vietnam e i templi di Angkor Wat in Cambogia. Il film sarà introdotto dalla regista lunedì 18 novembre alle 19.15 al Cinema Roma.

Una scena del film in concorso “Coppia aperta quasi spalancata” con Chiara Francini

Tra gli eventi speciali sabato 16 novembre in programma “La storia che non ho mai disegnato” di Omar Rashid, un’esperienza immersiva in realtà virtuale che porta il pubblico nell’universo degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, in cui l’autore Michael Rocchetti svela per la prima volta la sua schizofrenica esperienza nel mondo dei fumetti (sabato 16 novembre ore 17, ingresso libero).

Nella giornata di giovedì 21 novembre il festival omaggia Chiara Rigione, giovane regista avellinese, scomparsa ad appena 37 anni, a causa di una malattia. In programma la presentazione di alcuni suoi cortometraggi a cura di Francesco Grieco (ore 18.30 cinema Roma a ingresso libero), a cui seguirà la presentazione del cortometraggio “Io forse ora sono” di Ludovico Marsili.

Molto ricco anche il calendario degli eventi collaterali al festival. Si parte venerdì 15 novembre con “Ridere sul serio: il cinema e i film di Ficarra e Picone” edito da Marsilio a cura di Giulio Sangiorgio e Pedro Armocida, in collaborazione con Pesaro Film Fest. La carriera di Ficarra e Picone viene qui ricostruita smarcandosi da ogni preconcetto snobistico verso le forme popolari e raccontando una delle esperienze maggiormente significative e amate del cinema e della televisione italiani (ore 16.45 presso Libreria Lo Spazio) a ingresso libero.

Domenica 17 novembre la presentazione di “Spettri del desiderio: il cinema e i film di Luca Guadagnino” a cura di Simone Emiliani e Cecilia Ermini alla presenza di Damiano Garofalo, autore di uno dei saggi. In collaborazione con festival Pari e Dispari e Pesaro Film Fest (ore 18.30 libreria Lo Spazio).

Sabato 16 in programma “Zzz. Gli scarabocchi di Maicol & Mirco”, ottavo volume della raccolta integrale dell’opera omnia degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, pieno di paradossi, senso della fine delle cose, saggezza dolorosa e ironia consapevole, alla presenza dell’autore e della storica del fumetto Carlotta Vacchelli. L’ introduzione è di Frank Matano, ed è strana, incongrua e imbarazzata come ogni vignetta di questo volume che, a dispetto del titolo, non vi aiuterà a dormire meglio (ore 11.30 libreria Lo Spazio).

Il festival dedica infine uno spazio al premio per il miglior cortometraggio, assegnato da una giuria di studenti degli istituti superiori della città di Pistoia. In programma martedì 19 il primo blocco con la proiezione di “The meatseller” di Margherita Giusti; “We all should be futurist” di Angela Norelli; “René va alla guerra” di Luca Ferri, Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa; “Dark Globe” di Donato Sansone alla presenza dell’autore.

Il secondo blocco sarà proiettato mercoledì 20 con “Il burattino e la balena” di Roberto Catani; “Il piccolo Golem” di Federica Quaini; “La notte” di Martina Generali, Simone Pratola e Francesca Sofia Rosso; “Impossible Maladies” di Alice e Stefano Tambellini e infine “Proiezioni” alla presenza del curatore Roberto Paganelli (ore 19, ingresso libero, cinema Roma).

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