BERLINO – Veronica Elena Bocci fa il bis in questo 2024 pieno di traguardi per DITECFER. Dopo lo “IRJ Women in Rail Award 2024” ricevuto dall’International Railway Journal per visione, leadership, innovazione e risultati raggiunti – premio condiviso con altre quattordici donne dei cinque continenti -, Bocci ha ricevuto ieri, fra l’altro nel giorno del suo compleanno lo “Women in Rail Award 2024 – Research and Innovation” per il progetto europeo di ricerca “LEADER 2030” che non solo coordina, ma del cui oggetto di studio aveva prima ancora segnalato l’esigenza a Europe’s Rail, che aveva poi lanciato un bando per darvi risposta.

Un progetto altamente visionario e strategico per la resilienza della filiera ferroviaria europea in relazione a quelle che saranno le necessità del sistema ferroviario nel 2030: un sistema fortemente trasformato da moltissime innovazioni da introdurre, per le quali rischiano di mancare materie prime e componenti essenziali a causa di lacune strutturali di fornitura che miniere ed industrie europee hanno, ed a cui si aggiungono le criticità derivanti dai crescenti impatti della geopolitica e del cambiamento climatico sulle catene del valore globali, cui la filiera ferroviaria europea faceva già ricorso per oltre il 25% delle sue forniture dieci anni fa, con trend in continua crescita dovuti anche all’introduzione di tecnologie avanzate e componenti notoriamente prodotti unicamente in altri continenti.
La cerimonia di annuncio e consegna del premio si è svolta alla fiera mondiale del ferroviario “InnoTrans” apertasi ieri a Berlino, allo stand “Europe For Rail”. Presenti il Direttore Esecutivo di Europe’s Rail Joint Undertaking Giorgio Travaini, il Direttore Esecutivo di CER-Community of European Railways Alberto Mazzola, la Commissione Europea, l’Agenzia Ferroviaria dell’Unione Europea, e il rappresentante delle Nazioni Unite Donne (UN Women) in Germania.
“Quando ho ricevuto la notizia sono letteralmente rimasta attonita e senza parole – cosa per me assai rara… I premi hanno valore perché danno riconoscimento a sforzi ‘non ordinari’ che certe persone svolgono, nel silenzio del lavoro quotidiano. Ecco perché ne sono onorata e orgogliosa” – dice Bocci.
“So che far fare all’Europa i conti con la domanda ‘ci saranno sufficienti materie prime e componenti per i sistemi ferroviari del futuro?’ è cruciale per il nostro futuro, ma sono davvero felice che tra tanti fantastici progetti che donne-ingegneri del ferroviario stanno portando avanti in Europa, questo abbia ottenuto il massimo punteggio agli occhi della giuria europea, per la sua strategicità per l’intera industria del continente” – continua.
“E’ un po’ lo stesso tema del Green Deal, oggi criticato per imporre ed accelerare produzioni e forniture per cui l’industria europea non è pronta, mentre produttori di altri continenti sì. Qui la differenza sta nel fatto che nel ferroviario l’Europa è leader a livello mondiale, ma la trasformazione digitale e green sta richiedendo sia nuove che vecchie materie prime ad oggi disponibili solo in quantità limitata o comunque non del tutto sufficiente. Il progetto sta di fatto misurando la distanza tra domanda-offerta futura di tali materie e componenti critici nel momento in cui le ferrovie europee richiederanno tali innovazioni al mercato, cioè dal 2030 in là. E alla fine proporrà all’industria e alla Commissione Europea una lunga serie di raccomandazioni per cercare di ridurre tale divario”.
Veronica Elena Bocci, nata e cresciuta a Barga (cittadina della provincia di Lucca conosciuta per il poeta Giovanni Pascoli e per essere considerata “the most Scottish town in Italy”), è laureata con lode in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Pisa, ha studi giuridici in Svizzera, un MBA, due diplomi nel campo della Diplomazia, e venticinque anni di lavoro svolti tra Bruxelles e l’Italia, occupandosi nel tempo di negoziati con la UE nel campo delle concessioni nel settore autostradale, di aviazione civile, di sviluppo economico territoriale, e da tredici anni e mezzo di ferroviario, a coordinare DITECFER dalla sua nascita nel marzo 2011 come Distretto Toscano fino alla sua crescita negli anni, rendendolo uno dei distretti tecnologici ferroviari più dinamici d’Europa – e quest’anno sicuramente quello di maggior successo internazionale.
Nota di colore: oggi è il compleanno di Bocci.
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DITECFER Distretto per le Tecnologie Ferroviarie, l’Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti S.c.ar.l. è il principale distretto tecnologico ferroviario d’Italia e uno dei principali d’Europa. Nato come società consortile privata nel 2014 dall’esperienza del distretto toscano creato dalla Regione nel 2011, ha sede a Pistoia e promuove ricerca, i nnovazione e internazionalizzazione della filiera ferroviaria. Ha ad oggi 57 Soci di capitale di 12 regioni italiane, di cui 52 imprese (16 grandi e 35 PMI), 2 organismi di ricerca e 3 associazioni di categoria.







