PISTOIA – Promuovere una “filiera della legalità” per proteggere l’industria dell’ospitalità dalle infiltrazioni mafiose e da altri fenomeni d’illegalità in grado di produrre gravi danni al
territorio ed alla buona economia: se ne è parlato oggi in Prefettura durante un incontro
finalizzato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con i Comuni per innalzare il livello di
prevenzione amministrativa rispetto ai pericoli di compromissione criminale nel settore
alberghiero e della ristorazione, soprattutto nei territori a vocazione turistica particolarmente colpiti dai fattori di crisi.
Nell’occasione, il Prefetto Angelo Gallo Carrabba ha brevemente illustrato lo schema
di un protocollo d’intesa che è stato predisposto dal Ministero dell’Interno per innalzare il
livello di controllo e prevenzione a tutela di un comparto nevralgico dell’economia nazionale, tradizionalmente oggetto di interessi illeciti che possono aggredire le aziende con modalità sempre più subdole e insidiose.
Centrale, nella bozza d’accordo, è la costituzione di un Osservatorio – cui danno vita
non solo le parti firmatarie, ma anche quelle che vi aderiranno per offrire il loro contributo di analisi e conoscenza dei fenomeni, come Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, ordini professionali – con il compito di individuare una griglia di indicatori di rischio per selezionare le situazioni e le fattispecie ritenute a maggiore rischio di infiltrazione criminale, a partire dalle nuove aperture, dai subingressi e dalle variazioni di titolarità o composizione societaria.
L’iniziativa è stata accolta con favore dagli intervenuti, che hanno tutti preannunciato la loro adesione al protocollo, pur evidenziando la necessità di alcuni approfondimenti tecnici per assicurare la piena compatibilità delle previsioni in esso contenute rispetto alla normativa ed alla modulistica regionale in uso ai SUAPE (gli sportelli unici per le attività produttive e l’edilizia).
Il Prefetto ha, quindi, invitato i Comuni a far avere le loro osservazioni e proposte
sul testo, così da potere giungere in tempi brevi alla sottoscrizione di un testo condiviso ed
all’avvio operativo delle attività di controllo e approfondimento che ne deriveranno.







