mercoledì, Settembre 9, 2026

Punto nascita Cosma e Damiano, incertezza sulla riapertura

PESCIA – “Permane un forte stato di incertezza sulla riapertura del punto nascita dell’ospedale Cosma e Damiano di Pescia che tutti si aspettavano fosse realtà già dal 1° gennaio ed invece, ad oggi, lo stallo continua”.

Per questo motivo Federica Fratoni, consigliera regionale del PD e componente della commissione Sanità, ha depositato una interrogazione alla Giunta ed all’assessore competente, Simone Bezzini, per avere aggiornamenti sulle procedure concorsuali per il personale sanitario e sulle interlocuzioni che, in questi mesi, sono state portate avanti col Ministero della Salute per capire quando ripartirà il servizio, fondamentale per tutta la Valdinievole, interrotto dal 1° giugno scorso.

La motivazione va ricercata nel mancato raggiungimento dei requisiti stabiliti a livello ministeriale visto che, nel 2021, c’erano state 459 nascite, numero inferiore rispetto alle 500 che sono necessarie affinché il reparto possa rimanere aperto.

“Proprio a giugno – spiega Fratoni – alla luce dell’incontro fra il presidente Giani, l’assessore Bezzini, i sindaci della Valdinievole e l’Asl Toscana Centro era stato dato tempestivo avvio alle procedure di reclutamento del personale necessario ad assicurarne la riapertura in tempi contenuti, richiedendo un’adeguata dotazione organica di medici ginecologici e pediatri in grado di assicurare il mantenimento dei turni nelle 24 ore e lavorare in sicurezza. Contestualmente, però, era stata richiesta al Ministero una autorizzazione per il mantenimento della attività del punto nascita, in deroga ai parametri di legge ed il periodo previsto, ovvero 180 giorni, tempo scaduto alla fine del 2022”.

E proprio in questi giorni il tema è tornato di grande attualità: da qui la necessità, da parte della consigliera regionale, di chiedere chiarimenti alla Giunta toscana.

“E’ opportuno sapere – precisa Fratoni – se le procedure concorsuali sono state espletate e con quali esiti funzionali alla risoluzione della problematica, come pure se il Ministero della Salute ha comunicato il proprio parere o, in caso contrario, se questo equivale ad una sorta di “silenzio assenso”. Inoltre è fondamentale capire se la stessa risposta ministeriale debba essere acquisita, in via preventiva, per far sì che il punto nascita venga riaperto. Il “Cosma e Damiano” serve un bacino potenziale di circa 120mila abitanti ed è impensabile, per questo motivo, che non sia dotato di un punto nascita moderno ed efficiente. Ho chiesto anche – conclude Fratoni – di avere i dati dei parti del San Jacopo di Pistoia negli ultimi due anni perché ho la netta sensazione che le pazienti della Valdinievole, a differenza di quanto immaginato dall’azienda, si siano rivolte altrove, soprattutto a Lucca, anziché affluire sul capoluogo pistoiese”.

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