mercoledì, Settembre 9, 2026

Qualità della vita in Italia, primo posto per Bolzano, seconda Siena

di Marcello Paris

FIRENZE – Il Sole 24 Ore ha divulgato la classifica della qualità della vita in Italia divisa per fasce di età.                                                                                           

Lo studio analizza il benessere di anziani, giovani e bambini nelle 107 province italiane, (l’analisi dei parametri utilizzati è fatta solo per le prime tre) con classifiche dettagliate che mettono in evidenza i territori più virtuosi.

Tra le novità di questa edizione appare un sondaggio Eumetra realizzato con Save the Children che fotografa gli stili di vita e il livello di autonomia dei ragazzi tra gli 11 ei 15 anni, una platea che spesso sfugge alle statistiche ufficiali.

L’edizione 2025 è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento: le
classifiche misurano, ormai da cinque anni, le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute.

Delle trenta province che popolano la parte alta delle tre graduatorie sono 17 quelle appartenenti alla macro-area. Altre dieci sono territori del Nord Ovest, due sono del Centro e una del Mezzogiorno (le ultime tre, in particolare, si incontrano nell’indice
dedicato ai più piccoli, tra 0 e 14 anni).

Al top della graduatoria ci sono Bolzano per gli over 65 seguita da Treviso e Trento. Gorizia si conferma, per il secondo anno consecutivo, in testa nell’indice rivolto ai giovani, che fotografa le opportunità offerte dai territori ai residenti tra 18 e 35  anni, inseguita proprio da Bolzano, Cuneo e Trieste. In Toscana compaiono solo Siena al 2° posto e Firenze al 5°nella graduatoria che misura il benessere dei bambini.

L’indagine e i nuovi indicatori

Gli indici generazionali, al netto di alcuni exploit, restituiscono dinamiche ormai consolidate nella “distribuzione” del benessere territoriale in Italia. Quasi sempre, infatti, le province del Sud si trovano in coda alla classifica: Trapani chiude la graduatoria dedicata agli anziani e Caltanissetta quella dei bambini; le ultime venti posizioni delle tre graduatorie sono occupate in gran parte da province meridionali (19 su 20 nei bambini, 15 su 20 negli anziani e 10 su 20 nei giovani).

Nonostante un miglioramento delle condizioni generali, sui giovani pesa la fatica nei progetti di vita: nel 2024 cala dal 13,4 all’11,8 % la disoccupazione giovanile e restano stabili i canoni d’affitto (che in media incidono per il 22,4% sul reddito), ma gli under 35 si sposano sempre meno e, a marzo 2025, le imprese con titolari sotto i 35 anni erano il 3,4% in meno rispetto a 12 mesi prima.

Continua a salire l’età media al primo figlio: 32,6 anni nel 2024. Si riducono, invece, le trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato (-1,8% nel 2024). Infine, gli anziani: aumenta il consumo dei farmaci antidepressivi (+3,6%) e per le malattie croniche (+1,6%), mentre salgono il numero di geriatri e infermieri e la speranza di vita (21,2 anni a 65 anni). Ma continua ad ampliarsi, lentamente, il numero di persone over 65 che vivono sole.
Il sondaggio Save the Children-Eumetra sui teenager

Accompagnati in tutto, tranne che negli ambienti digitali. Tra gli 11 e i 15 anni un ragazzo su tre (2 su 5 per i maschi) non svolge i compiti scolastici in autonomia. Meno del 40% va a fare attività sportiva da solo.

E stringendo il focus sulle scuole medie (tra 11 e 13 anni) si scopre che solo il 33% dei ragazzi usa i mezzi pubblici e meno della metà (il 49,5%) va a scuola da solo, senza che un adulto lo accompagni.

Il quadro di (scarsa) autonomia dei pre-adolescenti e adolescenti italiani cambia, però, nelle attività digitali: il 78,4% utilizza tablet o pc da soli, senza bisogno di essere accompagnati o supportati; l’80,5% lo smartphone.

Chi immaginava genitori di preadolescenti e adolescenti alle prese con ragazzi arrabbiati, in preda alle ansie e alla solitudine – come, invece, è stato spesso raccontato dei ventenni – rimarrà sorpreso da alcune delle evidenze emerse dal sondaggio realizzato da Eumetra, su
iniziativa del Polo Ricerche di Save the Children e del Sole 24 Ore.

L’indagine, che ha coinvolto una platea di famiglie con figli tra gli 11 e i 15 anni (campione di 500 genitori rispondenti), punta a mettere in luce abitudini, interessi e preoccupazioni di una fascia d’età poco indagata dalle statistiche ufficiali, i teenager, attraverso lo sguardo dei loro genitori. ùLa ricerca rappresenta così un primo passo concreto verso una comprensione più profonda – attraverso la voce dei genitori – della Generazione Alpha e della parte più giovane della Gen Z, ancora troppo spesso escluse dal dibattito pubblico e dalle
rilevazioni statistiche.

“Per gli adolescenti l’autonomia rappresenta un aspetto cruciale dello sviluppo dell’identità, serve ad accrescere l’autostima, la capacità di relazionarsi con gli altri e di gestire le proprie emozioni”.

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