giovedì, Settembre 10, 2026

“Quando c’era L’Unità”, incontro sabato 9 al Circolo Garibaldi

PISTOIA – L’Archivio Roberto Marini “Oltre il Secolo Breve” conserva nella sua emeroteca oltre 1200 testate di riviste e di quotidiani. Tra questi vi è anche qualche annata de L’unità, che non sarebbe stata però sufficiente a descriverne attività e ruolo. A questo si è aggiunta però la proposta dell’Istituto Parri di Bologna che, due anni fa, ha offerto l’intera collezione rilegata tra il 1949 e il 1986.

Tutto questo ha una origine di sicuro “singolare”: sono stati infatti i frati del capoluogo emiliano che hanno acquistato il quotidiano per poi rilegarlo in pelle rossa.

100 anni fa, il 12 febbraio 1924, veniva dato alle stampe, a Torino, il primo numero de L’Unità, il ‘quotidiano degli operai e dei contadini’ fondato da Antonio Gramsci che, con la fusione tra comunisti, socialisti e terzinternazionalisti, dal 12 agosto 1924 sarebbe diventato l’organo del Partito Comunista d’Italia.

Da questo nasce l’iniziativa dell’Archivio Roberto Marini che organizza per sabato 9 marzo alle ore 16 un incontro al Circolo Garibaldi. Il titolo è evocativo: “Quando c’era L’unità”. All’incontro partecipano Michele Ruggiero (Collaboratore e giornalista de L’Unità di Torino e presidente dell’Associazione La Porta di Vetro), Mario Ruggiano (Segretario dell’Associazione Futura Umanità), Marzio Dolfi (Giornalista di Report Pistoia ed ex corrispondente de L’Unità da Pistoia), Debora Pellegrinotti (Direttrice del settimanale Giornale del Bisenzio ed ex corrispondente de L’Unità da Firenze), Vincenzo Vita (Presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, garante di Articolo 21).

Durante la serata verrà proiettato “L’Unità a Torino. 40 anni di Storia (1945-1985”

Un racconto di quegli anni attraverso le pagine dei giornali, gli aneddoti, le storie dei direttori e dei giornalisti militanti che hanno vissuto quella intensa stagione del secondo dopoguerra. Un viaggio in particolare all’interno della redazione di Torino, considerata all’epoca un autentico cenacolo intellettuale per le presenze di artisti e scrittori, tra cui Cesare Pavese, Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Massimo Mila.

Oltre alle testimonianze dal pubblico sarà anche possibile visionare le pagine più significative della collezione rilegata del quotidiano comunista.

L’evento è gratuito ma i posti sono limitati.

Per informazioni e prenotazioni: pagina Facebook Archivio Roberto Marini ‘Oltre il Secolo Breve’, telefono 0573-766349, email info@archiviomarinioltreilsecolobreve.org

sito web archiviomarinioltrelsecolobreve.org

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