SERRAVALLE – “Il 31 gennaio scorso, in seguito al rilevamento di un’alta concentrazione di PFAS nelle acque superficiali vicine alla Discarica di Fosso del Cassero, si tenne a Casalguidi un convegno su queste sostanze inquinanti e i loro effetti sulla salute umana, a cui parteciparono eminenti personalità in tale ambito, come il ricercatore Giuseppe Ungherese e il dott. Vincenzo Cordiano.

A quel convegno il vicesindaco Gargini, che partecipò sia come rappresentante dell’amministrazione comunale sia come relatore, dopo aver tentato di screditare il risultato delle analisi commissionate ad un laboratorio privato da parte di “Serravalle Civica”, fece tuttavia una promessa, siglata con la firma, agli organizzatori dell’evento, “Alleanza Beni Comuni”, “Serravalle Civica” e “Attiva-Movimento Civico”: il comune si sarebbe impegnato ad avviare l’iter burocratico per la realizzazione di un osservatorio, al fine monitorare le zone del territorio comunale maggiormente a rischio di contaminazione da PFAS. L’impianto di Fosso del Cassero, a causa della produzione di percolato – ufficialmente riconosciuto a livello nazionale come una delle cause principali dell’inquinamento ambientale da PFAS- costituisce senz’altro un’area da tenere sotto controllo.
Da quel momento però non abbiamo avuto più notizie da parte dell’amministrazione comunale. Sull’argomento nessuno è mai più intervenuto.
Annunciamo pertanto a breve l’inoltro di una istanza ambientale per sapere a che punto sia il progetto per l’istituzione dell’osservatorio nel comune di Serravalle Pistoiese, quale sia il percorso finora compiuto dall’amministrazione comunale e quando si preveda la sua attivazione.
Non capiamo perché i nostri amministratori si impegnino pubblicamente nella realizzazione di opere e servizi, quando in realtà non ne hanno la benché minima intenzione”.
Elena Bardelli, Serravalle Civica










