di Susanna Daniele
QUARRATA – Appena sentiamo il nome di Don Giovanni pensiamo subito al seduttore seriale, al mito, all’archetipo che a partire dalla letteratura spagnola del Seicento con Tirso de Molina, è stato reso immortale dal genio di Mozart.
Lo spettacolo andato in scena mercoledì 19 nel parco di villa La Magia ha analizzato, spiegato, destrutturato i personaggi principali dell’opera di Mozart e di Da Ponte grazie all’istrionismo dell’attore Alessandro Riccio e all’ensemble di dieci elementi, fra archi e fiati, dell’Orchestra regionale toscana.

L’adattamento per dieci strumenti è a cura di Francesco Oliveto. Lo spettacolo è ideato e scritto da Alessandro Riccio.
Lo spettacolo è stato divertentissimo e adatto a ogni fascia di età, bambini piccoli compresi, che ridevano delle smorfie e dei travestimenti in scena dell’attore. Una vera e propria affabulazione, una prova di bravura di un attore eclettico che si è cimentato giocosamente anche nel canto di alcune delle arie più celebri del capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.
Riccio si è trasformato nei personaggi del melodramma mozartiano vestendosi e truccandosi in scena, mutando voce e personalità, svelando allusioni e sottintesi sia del testo che della musica.
I musicisti dell’Orchestra della Toscana hanno eseguono alcune fra le più celebri arie del “dramma giocoso” di Mozart. Un modo originale ed efficace di diffondere un classico della musica di tutti i tempi, per avvicinare al mondo della lirica un pubblico molto più ampio di quello che frequenta di teatri dell’opera.









