QUARRATA – Un hashtag, #nonseisola, che in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza alle donne, diventa il messaggio di Quarrata per far sentire la sua vicinanza a tutte le donne.
L’amministrazione comunale organizza una serie di iniziative formative e di riflessione per sensibilizzare studenti, donne e uomini sul tema, puntando l’attenzione al Centro Antiviolenza “Aiuto donna” e al codice rosa, un percorso di accesso al Pronto Soccorso riservato in particolare a donne, bambini e persone discriminate.
Il Codice Rosa nasce nel 2010 nell’Azienda USL 9 di Grosseto come progetto pilota con la finalità di assicurare un più efficace coordinamento tra le diverse istituzioni e competenze per dare una risposta efficace già dall’arrivo della vittima di violenza in Pronto soccorso.
Nel 2011 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Toscana e la Procura Generale della Repubblica di Firenze, diventa progetto regionale.
A Quarrata i dati fotografano questa situazione: 10 accessi (nel 2022 fino ad oggi) al centro antiviolenza da parte di donne residenti a Quarrata; 6 (nel 2021) e 14 (nel 2020).
Quarrata è il secondo comune (dopo Pistoia) per numero di accessi al centro antiviolenza e, di solito, gli accessi sono circa il 10% di quelli totali.
Sono 21 le donne uscite da percorsi di violenza e in carico ai servizi sociali.
I dati toscani, che arrivano dai 15 Centri Antiviolenza toscani del coordinamento To.Sca, riportati nel mese di novembre sul quotidiano La Repubblica Firenze, segnano un aumento di richieste di aiuto da parte delle donne: 8.580 fra il 2020 e il giugno 2022, più 5.294 bambini e bambine, 7.565 sommati ai figli maggiorenni, con cifre, nei primi sei mesi del 2022 già superiori a quelle del 2021.
La fiaccolata del 3 dicembre
Sabato 3 dicembre alle 18.00 una fiaccolata di sensibilizzazione partirà da Piazza Giovanni XXIII (piazza delle Poste) fino a Polo Tecnologico.
Alle 18.30 si terrà una conferenza/dibattito al Polo Tecnologico di Quarrata.
“Abbiamo voluto organizzare, ha dichiarato l’assessore all’istruzione e formazione e pari opportunità Annamaria Turetti, una proposta ampia, dai percorsi a scuola fino alla fiaccolata del 3 dicembre, che potesse non solo sensibilizzare tutta la popolazione, ma che rendesse protagonisti in particolare i giovani, che devono imparare a riconoscere subito i piccoli segnali di disagio, perché sono quelli che ci possano indirizzare a smascherare situazioni di violenza ben più gravi di quanto in apparenza emerge.”.







