PISTOIA – “Sono trascorsi 90 giorni dal 6 ottobre 2025, data di avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta integrale che ha coinvolto circa 18.000 cittadini della zona Nord della città. Un periodo di tempo più che sufficiente per tracciare un primo bilancio serio e onesto dell’esperimento.
Secondo l’amministrazione comunale il bilancio sarebbe positivo. La realtà che emerge quotidianamente, però, è ben diversa. Il caos iniziale caratterizzato da contenitori mancanti, ritiri irregolari e, soprattutto, da una grave carenza di informazione ai cittadini non può essere liquidato come un semplice “assestamento fisiologico”.
Nelle aree collinari e montane i problemi restano evidenti: contenitori lasciati all’aperto, sacchetti trascinati dal vento, animali che li rompono disperdendo i rifiuti, con conseguenze pesanti sul decoro e sull’igiene urbana. Nei piccoli borghi i ritiri continuano a essere inaffidabili e discontinui, alimentando disagio e frustrazione tra i residenti. Era chiaro fin dall’inizio che applicare il porta a porta in contesti come Castel dei Gai non sarebbe stato paragonabile a una via urbana: questo andava previsto e gestito meglio.
Ancora più preoccupante è l’aumento evidente degli abbandoni dei rifiuti. Le campane del vetro si stanno trasformando in nuovi punti di accumulo incontrollato e lungo strade e sentieri stanno comparendo micro-discariche diffuse. Un fenomeno inaccettabile, che non può essere tollerato né minimizzato.
Per queste ragioni lunedì 12 gennaio, in Consiglio comunale, discuterò una mia interpellanza: perché allo stato attuale il sistema presenta più ombre che luci.
La raccolta porta a porta può essere uno strumento valido, ma solo se gestito con serietà, organizzazione e rispetto per i cittadini. Oggi questo non sta avvenendo. Amministrazione comunale e Alia devono fare di più: servono immediatamente una vera campagna di informazione e sensibilizzazione, chiara e capillare, ritiri puntuali e un presidio costante del territorio. Il contrasto agli abbandoni deve diventare una priorità concreta, non uno slogan da comunicato.
I cittadini pistoiesi stanno facendo la loro parte, spesso andando ben oltre quanto sarebbe lecito chiedere. Stanno cambiando abitudini, affrontando disagi e sopportando inefficienze, mentre la Tari continua ad aumentare ogni anno. Questo squilibrio non è più sostenibile.
Per questo ritengo doveroso aprire una riflessione seria su forme di compensazione economica nella tariffa rifiuti per chi si comporta in modo corretto e virtuoso. Sarebbe un segnale minimo, ma concreto, di rispetto verso una cittadinanza che oggi sta pagando due volte: con l’impegno quotidiano e con una bolletta sempre più salata.
Se l’amministrazione vuole davvero difendere il porta a porta, smetta di autocelebrarsi e inizi a risolvere i problemi reali. Perché sulle nostre colline, oggi, le ombre superano di gran lunga le luci.
Paolo Tosi, Consigliere comunale PD










