mercoledì, Settembre 9, 2026

Regionali: pace, sanità pubbliche, ambiente e no alla funivia tra le priorità di Sce

PISTOIA – “Sinistra Civica Ecologista, a differenza di ciò che ha fatto nel 2020, ha deciso di essere presente nella coalizione di centro sinistra senza presentare una propria lista alle prossime elezioni regionali. Sce siede al tavolo regionale della coalizione ed ha elaborato, con un lavoro durato più di un anno, un proprio programma per la Regione. Abbiamo chiesto ai candidati delle liste progressiste (Movimento 5 stelle, Avs, Pd) di sottoscrivere questo programma, con l’impegno di portarlo avanti una volta eletti. Ai candidati che l’hanno sottoscritto diamo quindi sostegno in campagna elettorale, a prescindere dalle liste in cui si sono presentati, avendo una particolare attenzione a chi, come Nicoletta Guarducci, è iscritto anche a Sinistra Civica Ecologista”.

Simonetta Pecini, del coordinamento provinciale di Sinistra Civica Ecologista, spiega così la posizione dell’Associazione che cinque anni fa ottenne il 2,76% a Pistoia e il 2,98% in Toscana, mentre alle Comunali del 2022 a Pistoia appoggiò, insieme ad altri, la candidatura a sindaco di Francesco Branchetti, che ottenne un ottimo 12,6%. Così Sce si prepara ad essere protagonista anche alle Comunali di Pistoia che si terranno nella primavera del prossimo anno.

Tra i punti forti del suo programma per le regionali figurano la pace e la riduzione degli armamenti, il no all’autonomia differenziata, una sanità pubblica ed una Regione più efficienti e al servizio dei cittadini, l’impegno per lo sviluppo delle energie rinnovabili, il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, la lotta per un lavoro meno precario e più sicuro, il no alla cementificazione del suolo, ad una nuova funivia alla Doganaccia e alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze.

Fino ad oggi sono sei i candidati nel collegio di Pistoia che hanno condiviso queste proposte. In attesa di eventuali altre adesioni, si tratta di tutti quelli dell’Alleanza Verdi Sinistra, cioè Nicoletta Guarducci, iscritta anche a Sinistra Civica Ecologista, che vive a Pistoia, è un’educatrice dei servizi dell’infanzia del Comune di Pistoia, è laureata in lettere ed è capolista nella lista pistoiese di Avs. Rosarina Ventura Costa è nata a Roma, ma da vent’anni vive a Pescia, è psicologa e psicoterapeuta come libera professionista. Paolo Filoni è un imprenditore forestale, residente nella montagna pistoiese, a Pontepetri ed è impegnato nell’ ANPI e nella Pro loco. Armando Perrotta è un fisioterapista, già presente nella lista “Pistoia Ecologista Progressista” alle ultime elezioni comunali, dove è risultato primo dei non eletti. E’ impegnato nel volontariato e nel sociale. Beatrice Beneforti è fotografa autrice e neomamma. Vive a Pistoia, ha studiato all’ Accademia delle Belle Arti di Firenze e si è specializzata in fotografia all’Accademia a Bologna. Infine Tiziano Traversari, giovane insegnante, vive nella montagna pistoiese, a Gavinana ed è impegnato nell’associazione “Un altro Appennino è possibile”.

“Si tratta di candidati – conclude Simonetta Pecini – con i quali condividiamo obiettivi e programma e che noi invitiamo i nostri iscritti, elettori e simpatizzanti a votare con convinzione, rispettando la legge regionale, cioè scrivendo sulla scheda il nome di una donna e di un uomo. Li ringraziamo, li sosterremo, e siamo convinti di stabilire con tutti una solida e proficua collaborazione”.

Ecco infine un breve approfondimento sui principali punti del programma che Sinistra Civica Ecologista sottopone agli elettori in questa campagna elettorale.

Sinistra Civica Ecologista vuole che la Regione dica e faccia cose chiare per la pace, per la riduzione degli armamenti, per la difesa dei diritti umani, per salvare la popolazione civile dal genocidio a Gaza e in ogni altra parte del mondo in cui le popolazioni civili pagano il prezzo delle politiche belliciste dei governi.

Sce vuole che la Regione si impegni a realizzare un regionalismo cooperativo e antisecessionista, e sia dunque coerentemente contro l’autonomia differenziata.

Che rafforzi il sistema sanitario e sociosanitario regionale pubblico: da qui le nostre proposte per la programmazione, l’accessibilità ai servizi, la partecipazione dei cittadini, la nuova sanità territoriale, la prevenzione, la salute mentale. Vogliamo che tutte le risorse aggiuntive dell’addizionale Irpef siano destinate esclusivamente alla sanità, ai servizi territoriali sociosanitari, ai servizi sociali.

Faremo sì che la Regione si impegni sulla transizione energetica, rendendo chiara e irreversibile la scelta per la decarbonizzazione e quindi in favore delle energie rinnovabili, eolico e fotovoltaico in primo luogo.

Vogliamo che la Regione operi concretamente per la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico, e affinché la multiutility dei servizi pubblici sia pubblica e non quotata in borsa.

La Regione deve perseguire con coerenza l’obiettivo della dignità, della qualità, della sicurezza del lavoro, della lotta al lavoro povero e alla precarietà e si deve impegnare per la riduzione della cementificazione dei suoli e per la corretta pianificazione territoriale, potenziano la cosiddetta legge Marson.

La Regione deve affrontare il tema delle infrastrutture che comportano sfruttamento intensivo della risorsa naturale o che sono indifferenti ai valori naturali. Siamo perciò contrari ad interventi come quelli della base dei carabinieri all’interno del Parco regionale di Migliarino-S. Rossore, o come la realizzazione della nuova funivia che dalla Doganaccia raggiungerebbe Prato alla Nevosa, nel Comune di San Marcello Piteglio.

Occorre infine che la Regione operi una svolta sulla nuova pista dell’aeroporto di Firenze, essendo ormai chiari i gravi limiti tecnici dell’intervento e l’impatto insostenibile sull’ambiente.

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