mercoledì, Settembre 9, 2026

Ribot e Fasoli, il MetJazz 2024 apre con un doppio botto

di Simone Tofani

PRATO – Torna in scena MetJazz 2024, la rassegna jazzistica organizzata dalla Fondazione Teatro Metastasio di Prato, giunta alla 29° edizione, con la direzione artistica di Stefano Zenni.

Marc Ribot (foto Simone Tofani)

Questa volta, in collaborazione con Musicus Concentus, un doppio concerto sold out che ha visto alternarsi sul palco del Teatro Fabbricone, due jazzisti agli antipodi nel loro genere.

Ha aperto la scena Marc Ribot, in esclusiva Italiana, che nel pomeriggio aveva presenta, alla biblioteca Lazzerini, il suo libro “Nelle mie corde”. Il chitarrista statunitense, nato a Newark, membro di spicco della scena downtown, da sempre spregiudicato innovatore, ha letteralmente cambiato il suono della musica contemporanea e durante la sua esibizione ha spaziato in un mix tra rock, punk, musica etnica e sperimentale.

Il NeXt Quartet (foto Simone Tofani)

Il secondo concerto ha lasciato spazio al sassofonista Claudio Fasoli nel progetto NeXt 4et.

Per lui una lunga carriera, dagli anni Settanta con il gruppo jazz-rock Perigeo, alle produzioni in acustico dagli anni Ottanta in poi, fino ad arrivare ad oggi.

Una performance a tratti toccante, data l’abilità di Fasoli, nel passare fra un ritmo e l’altro, cambiando l’intensità fino ad un flebile filo di melodia. Il NeXt Quartet, che dirige da qualche anno, formato da Simone Massaron (chitarra), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso), Stefano Grasso batteria (percussioni) riesce ottimamente nel compito di non rimanere legato dalle maglie compositive, dando spazio così all’estro di ogni componente. Infatti grazie a questa sinergia il loro album “NeXt” ha vinto il Top Jazz 2021 come miglior disco italiano.

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